LA TIGRE E IL DRAGONE (CROUCHING TIGER, HIDDEN DRAGON)

 

Li Mu Bai è un maestro di arti marziali. Dopo molto tempo va a trovare Shu Lien a Hongcunzhen, un tipico villaggio cinese.Ritorna dopo un lungo periodo di meditazione profonda che ha dovuto interrompere, perché c’era qualcosa che lo tirava indietro nel mondo. Racconta alla donna che, ad un certo punto era arrivato in un luogo pieno di luce, dove spazio e tempo non esistevano più. Era un luogo di cui neppure il maestro gli aveva mai parlato.  Non era illuminazione però, come suggerisce Shu Lien, perché non sentiva beatitudine, ma solo pena.

 

La donna è in procinto di partire per Pechino per fare delle consegne. Lui le affida la sua spada (Green Destiny Sword), perché Yu Shu Lien la consegni a Sir Te, che è stato sempre il loro più grande protettore. La donna dice di non capire come possa separarsi da questa spada che l’ha accompagnato per così lungo tempo e cosa farà dopo. Il maestro Li risponde che troppe morti ha causato quella spada. Se sembra puro, è perché il sangue scorre via rapidamente dalla sua lama.  Shu Lien dice che ha operato per una buona causa, ma lui vuole lasciarsi dietro tutto questo.

La donna lo invita ad accompagnarla a Pechino, come ai vecchi tempi,  per consegnare personalmente la spada a Sir Te. Li Mu Bai ama la bella e coraggiosa Yu Shu Lien, ma non può rivelare i suoi sentimenti, perché la donna è stata promessa al suo fratello di sangue.Li dice che deve fare visita alla tomba del suo maestro. Sono passati molti anni, da quando è  stato ucciso da Volpe di Giada.   Non ha ancora vendicato la sua morte, eppure pensa di abbandonare tutto. Per questo deve chiedere il suo perdono. Lei lo prega di raggiungerla, quando ha finito.

Vediamo Yu Shu Lien consegnare i documenti alle guardie, alle porte di Pechino. Sbrigata questa formalità entra a cavallo, mentre i suoi uomini trascinano un pesante carro. Le consegne vengono fatte correttamente. Vediamo poi la donna muoversi a cavallo per le strade di Pechino, piene di pittoresca animazione. Raggiunge poi Sir Te (Consigliere di nono livello) e gli consegna la spada, come regalo di Li Mu Bai. Lui la rifiuta come regalo e dice che si limiterà a custodirla. Solo un grande come Li merita una spada straordinaria come quella.

Il colloquio è interrotto da  De Lu, il capo dei servi, che annuncia l’arrivo di Chief Yu. Sir Te dice a Yu Shu Lien di non affrettarsi e la invita a restare sua ospite per la notte. Dice che suo fratello era suo grande amico e che la considera un poco come una figlia. Per questo si interessa alla sua vita. Conosce bene i sentimenti che lei e il maestro Li provano uno per l’altra! Si rammarica che non abbiano mai trovato il coraggio di confessare i loro sentimenti. Così, molti anni sono andati perduti. Purtroppo, quando si tratta di emozioni, anche i grandi eroi si comportano da idioti. Se lei lo avverte, quando si incontra con il maestro Li, gli darà una tirata di orecchi.

De Lu accompagna Yu alla stanza a lei destinata, ma nella stanza trovano Jen Yu, la figlia del governatore che dice di volere restare ospite, perché ha trovato tutto pieno di gente. Jen Yu esamina la spada ed è sorpresa che sia così pesante. Yu Shu Lien le fa osservare che è l’impugnatura che è pesante e che la lama, nonostante sia così sottile, è fatta di un metallo speciale. Ha più di 400 anni. Forse Jen Yu non ha esperienza di armi, perché la spada è la più leggera. La fanciulla ribatte che le guardie del governatore suo padre l’hanno lasciata giocare con le loro ari e quindi le armi le conosce bene. Chiede anche a chi appartenga e mostra di avere sentito parlare delle imprese di Li Mu Bai.

Jen Yu immagina che debba essere affascinante essere un combattente errante. Yu Shu Lien ribatte che ci sono delle regole: amicizia, integrità, affidabilità.  Senza queste, la sopravvivenza diventerebbe impossibile. La fanciulla  dice di avere letto molti libri su gente come loro che girano liberamente. Lei si deve sposare e non ha vissuto la sua vita. Yu Shu Lien  probabilmente non è sposata, visto che va in giro liberamente. Questa dice di avere avuto notizie del fidanzamento e coglie l’occasione per porgere le sue felicitazioni.

 

Intanto Sir Te invita Chief Yu a dare una occhiata alla spada e ne elenca con pignoleria e precisione le dimensioni e le caratteristiche. Nel manico mancano sette rubini. Dal disegno si può pensare che sia stata fabbricata nell’era Qin Wu.  E’ stata incisa con una tecnica perduta al tempo della dinastia Han.

Si viene poi a parlare della situazione a Pechino. Sir Te dice che la città interna non pone problemi visto che ci sono dignitari e funzionari ovunque. La Guardia Reale mantiene l’ordine. Ma la città esterna è difficile da governare. E’ piena di caratteri complessi. Ci vuole cautela nella pretesa di Legge e Ordine. Non c’è solo la corte. Bisogna tenere contatti anche con il sottobosco di Jiang Hu. Ciò può consolidare la posizione di Chief Yu. Bisona tenere un approccio forte, ma flessibile.

Intanto Jen Yu si prepara per la notte, con l’aiuto di una domestica. Poi entra la governante che dice che provvederà lei al resto. Dice di avere cucito un paio di pigiami di seta e viene invitati a lasciarli lì. Dice di avere saputo che la ragazza ha incontrato Yu Shu Lien. Le  consiglia di non frequentare gente di quel tipo, perché sua madre disapproverebbe. Non deve creare pericoli nella casa di suo padre. Sotto le apparenze di una governante, si nasconde Volpe di giada, la grande nemica di Li Mu Bai, l’assassina del suo maestro.

Jen Yu, mascherata, ruba la spada che tanto la affascina. Inutilmente inseguita dai servi, riesce a fuggire! Assistiamo poi ad una alternanza di inseguimenti e combattimenti tra Jen Yu e Yu Shu Lien che inutilmente esige la restituzione della spada. Questa è costretta a desistere, quando viene raggiunta da un pugnale lanciato da Volpe di Giada. Jen Yu riesce così a fuggire e si rifugia nel palazzo del padre, portandosi dietro la preziosa spada. Quando Yu Shu Lien dice a Sir Te che la spada si trova nel complesso di case di Chief Yu. Sir Te ribatte che allora si tratta di un complotto per incastrarlo.

Intanto vengono lanciati manifestini che denunciano la presenza della pericolosissima Volpe di Giada in città. Lei stessa, circolando in incognito, ne raccoglie uno. Anche Yu Shu Lien lo raccoglie. Questa si reca poi in visita da Jen Yu ed incrocia la finta governante (che è in realtà Volpe di Giada) e scambia uno sguardo indagatore con lei. Jen Yu sta facendo esercizi di calligrafia e scrive il nome della donna. Questa nota per la prima volta che il suo nome assomiglia alla parola “scherma”: d’altra parte, anche la calligrafia assomiglia alla scherma! La donna dice anche che la ragazza deve essere indaffarata nei preparativi del matrimonio.  Jen Yu dice che preferisce non pensarci. Sua madre dice che la famiglia del suo futuro sposo, i Gous, è molto potente e quindi la carriera di suo padre ne trarrà notevole beneficio! Dice che però lei ammira gli eroi dei libri, come Li Mu Bai, e che il matrimonio sarebbe una bella cosa se una ragazza potesse sposare colui che ama ed amarlo alla sua maniera: quella sarebbe la vera felicità!

Yu Shu Lien racconta che, quando era giovane, era fidanzata con Meng Si Zhao. Questi era fratello di sangue di Li Mu Bai (avevano fatto un “giuramento di sangue”) e morì in combattimento per difenderlo. Successivamente lei ed il maestro Li rimasero a lungo insieme, ma, nonostante i loro sentimenti reciproci fossero diventati sempre più forti, decisero di rispettare la promessa fatta a Meng. Come donna, si attiene alla tradizione, anche se non appartiene alla aristocrazia, come lei. Jen Yu dice che non è il caso di rimarcare questa distanza e che, d’ora in avanti, devono considerarsi sorelle.

Intanto De Lu, il capo dei servi di Sir Te, continua le ricerche per scoprire il ladro della spada. Un uomo ed una donna suscitano il suo interesse; li sorprende, quando cercano di entrare nella casa di Chief Yu.  Lui dice di essere Tsai, un ispettore di polizia dello Shaan Xi, distretto di Gen Su, e di essere alla ricerca, insieme a sua figlia,  di una pericolosa criminale, Volpe di Giada che si è infiltrata tra gli Yu, quando si sono trasferiti in questa città. Purtroppo non può entrare e catturarla: può solo invogliarla ad uscire. Diffida De Lu dall’affrontarla, perché è molto abile: sua moglie era esperta nelle arti marziali, ma Volpe di Giada l’ha uccisa. Riuscire a scovare quella criminale è un compito inerente al suo ufficio, ma anche un fatto personale. Si ritrovano a pranzo, ma mentre si accingono a mangiare le polpette, qualcuno getta un biglietto che li invita a trovarsi a mezzanotte a Cemetery Hill per “sistemare la faccenda”.

Intanto Yu Shu Lien si reca da Sir Te e trova lì Li Mu Bai: questi riconosce che è inopportuno dubitare di Chief Yu, come dice il loro protettore. Ma indubbiamente c’è qualcosa di strano nella sua casa e lui sta indagando. La donna gli mostra il foglietto che parla della presenza di Volpe di Giada. Il maestro Li si mostra sorpreso che la criminale abbia avuto il coraggio di venire a Pechino, ma, in fondo, sotto il naso di Chief Yu sarebbe nascosta bene. Questa sarebbe finalmente per lui l’occasione di vendicare il suo maestro. Chiede anche  alla donna se lei è coinvolta nella rissa che è avvenuta la notte del furto, davanti alla casa di Chief Yu. Lei nega e dice che era coinvolto Bo, l’uomo di Sir Te, che deve quindi essere interrogato in merito.

A mezzanotte all’appuntamento con Volpe di Giada si ritrovano De Lu e Tsai, l’ispettore di polizia dello Shaan Xi, con la figlia. Assistiamo ad uno scontro selvaggio, ma neppure in tre riescono ad avere ragione della perfida assassina. Arriva opportunamente Li Mu Bai. La accusa di essersi introdotta subdolamente nel suo clan, mentre era assente, e di avere avvelenato il suo maestro e rubato il codice segreto. Le dice che è venuto per lei il momento di pagare e che Wudang avrebbe dovuto da lungo tempo sbarazzarsi di lei. Lei risponde che il suo maestro disprezzava le donne e che non avrebbe voluto insegnarle, anche dopo essere andato a letto con lei! Per questo meritava di morire per mano di una donna. Il maestro Li l’accusa di avere rubato i segreti più importanti delle arti marziali di Wudang, anche se, dopo 10 anni, è rimasta< alle mosse di base.

A questo punto interviene Jen Yu che combatte con il maestro Li con la Gree Destiny Sword. La ragazza conosce la mossa “Xuan Piu” e quindi Jade Fox non può essere la sua maestra. Intanto, Volpe di Giada combatte con gli altri tre e uccide Tsai. Di fronte all’attacco violento di Li Mu Bai, le due donne fuggono.

Sir Te con il maestro Li e Yu Shu Lien studiano come scovare l’assassina. Non è opportuno entrare in casa di Chief Yu, che è un funzionario di corte, responsabile della sicurezza: ciò potrebbe compromettere la sua carriera e mettere in imbarazzo Sir Te. Yu Shu Lien prega questi di trovare un modo di invitare la signora e la signorina Wu: le volpi si mettono in  trappola attraverso i loro cuccioli. Avviene l’incontro. La donna dice che ormai sanno chi ha rubato la spada e che non ci saranno ulteriori strascichi se sarà restituita. Delle volte anche le persone bene intenzionate fanno errori. Estrema severità dovrà essere mostrata verso l’assassina che ha ucciso il maestro di Li Mu Bai e che l’altra notte ha ucciso un poliziotto che l’aveva scovata, dopo avere seguito le sue tracce per anni.  La signora Yu dice che l’assassina deve essere anche il ladro, ma Yu Shu Lien dice che si tratta di un ladro molto più intelligente di una semplice assassina.A questo punto arrivano Sir Te e Li Mu Bai, che viene presentato come  “il famoso uomo di spada” e si congratula con lei per l’imminente matrimonio..

 E’ notte. De Lu sta di guardia. Anche il maestro Li sta appostato per sorprendere Volpe di Giada, ma ad uscire è Jen Yu mascherata. La insegue volando sui tetti, poi la raggiunge, quando lei entra in un tempio. Combattono e lui recupera la spada e le punta la spada alla gola. Le dice che ha bisogno di un vero maestro. Senza insegnamento, non cè miglioramento. “La vera forza è leggera come una piuma”. “Impara a sconfiggere il movimento con lo stare ferma”. Lei chiede perché le vuole insegnare e lui risponde che ha sempre desiderato un allievo degno dei segreti di Wudong.  Lei chiede se non ha paura di essere ucciso, dopo averla addestrata, ma lui risponde che è un rischio che è disposto a correre come suo maestro.  Riconosce che la sua natura è buona e neppure Volpe di Giada è riuscita a corromperla. Lei dice che non vuole le sue lezioni e che Wudong è un bordello e scappa, volteggiando nell’aria.

Jen Yu poi entra nella stanza dove Volpe di Giada è intenta a cucire e le rinfaccia di avere ucciso un poliziotto, con il rischio di mandare in rovina la sua famiglia. Questa ribatte che non l’avrebbero mai rintracciata se lei non avesse rubato la spada. Le dice che non è più una ragazzina e questo non è più un divertimento. Sono tutte e due coinvolte. La invita pertanto a fuggire con lei per non sprecare la propria vita, sposando un pomposo burocrate. Jen dice che non vuole vivere come una ladra, ma l’assassina le dice che ormai è la ladra più ricercata. Per Jen era solo un divertimento: perché dovrebbe fuggire e dove?  “Dove si vuole, lontano da suo padre, nel sottobosco dei combattenti, dove si uccide o si è uccisi”. Avere avuto una allieva come lei è stata la cosa più importante della sua vita. Jen pensa che ormai non ha più obblighi verso la donna, ha capito che non è stata addestrata secondo il manuale, perché questa è analfabeta. Volpe di Giada ha studiato le illustrazioni, mentre Jen leggeva le didascalie. Jen dice che non avrebbe saputo capire, neppure se avesse saputo leggere. Dice di avere nascosto la sua abilità per paura di farle male. Volpe di giada dice di averlo capito, quando l’ha vista combattere con Li Mu Bai. Jen ricorda di avere cominciato a studiare con la sua governante alla età di dieci anni e di essere rimasta incantata dal racconto del mondo di Jiang Hu. Ma appena ha capito di potere essere più brava, ha avuto paura di non avere più una guida da seguire. Così la governante viene invitata ad andarsene.

Il maestro Li si esercita con la Green Destiny Sword e confessa di averne sentito la mancanza. Chiede a Yu Shu Lien se si era resa conto di cosa nascondeva, coprendo la ragazza. Lei dice che il suo compito era recuperare la spada, senza rovinare la vita alla ragazza e causare problemi alla sua famiglia. Purtroppo la ragazza è senza guida, ma tutto finirà presto, perché è in procinto di sposarsi. Il maestro Li dice che il matrimonio non le si addice e dovrebbe diventare una allieva di Wudang. Anche se non accettano donne, per lei potrebbero fare una eccezione. Lasciata in balia di se stessa, potrebbe diventare un drago velenoso.

Yu Shu Lien dice che, anche se Jen fosse accettata a Wudang, suo marito potrebbe non essere d’accordo. Il maestro dice di avere voluto rinunciare alla spada, sperando di sfuggire al ciclo degli spargimenti di sangue, ma si rende conto che il ciclo continua. Quando la donna chiede se può fare qualcosa per aiutarlo, lui la prega di essere paziente con lui.

Jen ha un innamorato, Lo, che entra nella sua camera e la invita a fuggire con lui nel deserto. C’è un flashback che ci fa vedere l’incontro. Quando Jen viaggiava attraverso il deserto, gli uomini di scorta furono aggrediti dgli uomini di Dark Cloud (Nuvola Oscura che poi è Lo). Jen fugge e si ritrova a cavalcare nel deserto sola con Lo. Non è una situazione facile e lei è un poco nervosa. Dorme in una grotta e spaventata tenta di fuggire. Colpisce Lo con una pietra e scappa a cavallo. Ma il cavallo viene meno e anche lei, esausta, stramazza a terra. Lo la va a recuperare e la lega mani e piedi, perché non tenti più di scappare. Le procura anche acqua per fare un bagno.

Dopo una discussione, lottano insieme, ma poi finiscono per fare l’amore. Tra i due c’è una forte attrazione. Lui le racconta di essere orfano e di avere spesso contemplato, da solo, lo spettacolo delle stelle cadenti. Dice di avere sempre cavalcato nel deserto. Per sopravvivere bisogna unirsi a un clan che poi diventa la propria famiglia.

Guardano dall’alto la valle e vedono i cavalieri alla ricerca di lei. Lei dice: “Non mi vorrai rimandare indietro?” Lui risponde: “Sta a te decidere! Non vorrei che ti stancassi e sentissi nostalgia della tua famiglia”. Dice anche che vorrebbe averla per sempre e che forse, se lasciasse la sua impronta sul mondo, i genitori di lei lo rispetterebbero.

Lo dice che, secondo una leggenda, se qualcuno osa saltare da una montagna, Dio esaudisce uno dei suoi desideri. Una volta c’era un uomo che aveva i genitori malati e saltò dalla montagna: ebbene, non morì e neppure si ferì, ma volò via e scomparve. Sapeva che il suo desiderio si era avverato. Se credi in esso si avvera. Dice di avere chiesto agli Han e hanno detto:” Un cuore sincero farà sì che i tuoi desideri si avverino”. Jen gli dà il suo pettine come che dovrà ridarle quando si rivedranno: se non manterrà la promessa, lo caccerà.

Lei ritorna a Pechino e inevitabilmente riprende i preparativi del matrimonio. Dark Cloud la va a cercare a casa sua e le restituisce il pettine. Dice che aveva voglia di rivederla e che non sa rassegnarsi a vederla sposata con un altro. Lei gli dice di andare via e di non ritornare.

Un fastoso corteo accompagna la sposa. Li Mu Bai e Yu Shu Lien assistono da una tributa. Si chiedono se Volpe di Giada avrà il coraggio di farsi vedere. Compare invece Dark Cloud il quale si destreggia abilmente in mezzo ad una folla di nemici e, salito agilmente in cima a un muro, grida a Jen di tornare nello Xin Jang insieme a lui. Le lancia anche un messaggio, in cui le dice che è sua.

Salta in un cortile, dove però Li Mu Bai lo immobilizza.  Yu Shu Lien gli chiede se veramente pensava che Jen avrebbe rinunciato a tutto per seguirlo. Lui insiste a dire che Jen deve essere sua. Li Mu Bai lo invita a ragionare, perché, morendo, non  farà certo felice ledi. Con Gou e Yu che gli daranno la caccia. Dovrebbe desiderare di rivederla e quindi cercare di sfuggire.  Li Mu Bai si impegna a scrivergli una lettera di presentazione per Wudang Mountain. Se ci saranno notizie, glie le farà avere là. Li Mu Bai e Yu Shu Lien vanno pi da Sir Te. La spada è stata rubata di nuovo. Poi arriva il capo dei servi che annuncia che Jen Yu è fuggita e che Chief Yu sollecita la sua assistenza, visto che conosce bene la malavita Jiang Hu. Il suo sposo non l’ha più trovata. Il padre desidera trovarla e tenerla al sicuro dai pericoli. Li Mu Bai dice che se ne occuperà lui con la sua amica.

Intanto Jen entra in una trattoria e depone la sua spada sul tavolo. Si avvicinano due uomini con la spada. Le dice di chiamarsi Long e loro dicono di chiamarsi Iron Eagle Sung e Flying Cougar Li Yun. Chiedono cosa l’ha portata a Hui An e dove è diretta. Lei va dovunque c’è azione. Offrono assistenza, ma lei rifiuta. Visto che non coglie il senso del loro discorso, possono ricorrere a metodi più persuasivi. Lei mette in mostra la spada. Vedendo la spada, chiedono se ha rapporti con Li Mu Bai e lei dice che è il suo nemico sconfitto. Sono sopraffatti dalla paura e se ne vanno.

Intanto Li Mu Bai e Yu Shu Lien arrivano accompagnati dal capo-servo di Sir Te. I due siedono bevendo il tè e LI mu Bai le prende la mano. Non c’è eternità alle cose che possiamo toccare.Come diceva il suo maestro, non c’è niente a cui possiamo attaccarci a questo mondo. Solo lasciando scorrere, possiamo possedere ciò che è reale. Lei dice: “Anche per un vecchio taoista come te, non ogni cosa è illusione. Quando tenevi la mia mano, non era dunque reale?”. “La tua mano è fredda e callosa per la pratica del machete! In tutti questi anni, non ho mai avuto il coraggio di toccarla!”   “le tigri accucciate ed i dragoni nascosti sono nella malavita, ma così sono anche i sentimenti umani.” “Spade e coltelli ospitano pericoli sconosciuti, ma così fanno anche i rapporti umani. Ho dato via la Green Destiny con sincerità, ma ci ha portato nuovi pericoli.” Lei risponde: “La repressione dei sentimenti li rende soltanto più forti”. Lui ribatte: “Non posso reprimere il mio desiderio. Mi piace stare con te, come ora”

Intanto, alla locanda, gli uomini di spada chiedono un confronto amichevole a Jen Yu, che invece vorrebbe fare un lauto pasto in santa pace. Poiché lei non risponde alle loro richieste, cominciano a provocarla. Si scatena un combattimento violento. Nonostante il grande numero di avversari, la ragazza riesce a sopraffarli, volteggiando, saltando da un piano all’altro, colpendoli con la Gree Destiny Sword. Quando le chiedono chi sia lei, dice di essere la dea della spada, il dragone del deserto. Quando uno degli uomini dice di chiamarsi Gou, la sua rabbia esplode. Lo accusa di essere il fratello di Gou Jun Pei (suo marito!) e lo colpisce. Pesti e sanguinanti, gli uomini vanno a lamentarsi da Li Mu Bai, che siede con Yu Shu Lien in una trattoria vicina. Dicono che Jen ha rifiutato un combattimento amichevole ed ha mancato loro di rispetto. Dicono anche di non essersi mai trovati di fronte ad una spada così potente!

Sun Security (la casa della donna) è vicino e Li Mu Bai e Yu Shu Lien decidono di passare la notte lì.  Sarà la loro prima notte insieme. La donna è accolta festosamente dai suoi servi. Consapevole che la sua vita è a una svolta, si ferma a pregare davanti ad una icona. Imprevista giunge Jen Yu in lacrime e chiede aiuto alla sua “sorella”.  La donna le dice che non è obbligata a sposarsi, ma deve ritornare dai suoi genitori. La accompagnerà a Pechino e si cercherà una soluzione anche con Lo. Dice che Lo è stato mandato a Wudang Mountain da Li Mu Bai. Jen dice che stanno tutti complottando contro di lei per metterla nei guai. Yu Shu Lien perde la pazienza: “Come osi parlare così? Sapevo da subito che avevi rubato la spada, ma non ho fatto altro che proteggerti e tu mi ricambi con il disprezzo! Li Mu Bai ti ha risparmiata e tu sai solo insultarlo. Desideravamo un poco di pace per noi e tu ci stai rovinando la vita! Tu non sei mia sorella!”

Così inizia un furibondo combattimento tra le due donne. La Green Destiny Sword fa miracoli e Yu Shu Lien si trova ad usare tutte le armi a sua disposizione, dopo che la sua spada si è spezzata! Quando finalmente riesce a metterle un moncone di spada alla gola, Jien la ferisce a tradimento a un braccio.

Giunge Li Mu Bai e dice a Jen che è indegna della Green Destiny Sword. Segue un combattimento aereo tra Je e il Maestro Li. Si aggrappano agli alberi, saltano da un albero all’altro. Alla fine il maestro riesce ad impadronirsi della spada e la lancia nell’acqua, ma la ragazza riesce a riprenderla. A questo punto salta fuori Volpe di Giada a proteggerla e la porta in una grotta.  Qui le somministra una droga e prepara un ago avvelenato.

Arriva lì Li Mu Bang che si accorge che la ragazza è drogata. Arrivano anche Yu Shu Lien e il servo di Sir Te che hanno seguito Volpe di Giada. Questa sbuca all’improvviso e, prima che Li Mu Bai la uccida, riesce a lanciargli contro un ago avvelenato. E’ lo stesso veleno che ha ucciso il maestro di Li. In due ore paralizza l’organismo. Jen conosce l’antidoto e va a cavallo a recuperare gli ingredienti a casa di Yu Shu Lien. Giunge troppo tardi. Il maestro è già morto tra le braccia della sua amata.

A questo punto il servo, che ha seppellito Volpe di Giada, riceve la spada da riportare a Sir Te. Jen Ju va a Wudang Mountain, dove ritrova Lo. Torneranno insieme ne deserto.

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IMMAGINI DEL FILM

IL MAESTRO LI MU BAI

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YU SHU LIEN

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L’arrivo a Pechino

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In giro per le vie di Pechino

 

 

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JEN YU

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VOLPE DI GIADA

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poliziotto

Caccia a Jade Fox da parte di De lo

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IL FURTO DELLA SPADA

Crouching Tiger, Hidden Dragon: Sword of Destiny

 

consegna

 

incasa

 

saluto

Saluto

 

ricevimento

 

 

amiche

Prendono il tè insieme e sembrano amiche

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Arriva anche Li Mu Bai co Sir Te

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volante

Jen vola da un tetto all’altro

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Nel tempio continua l’impari combattimento tra Yen Ju e Li Mu Bai che recupera la spada

DARK CLOUD (LO)

 

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lo

 

 

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rosso

 

 

 

FUGA DI JEN YU

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Dark Cloud all’assalto

che

jen-yuJen Yu nella portantina con la madre

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frecce

 

deserto

 

cavalcano

 

 

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Temendo di essere violentata Jen colpisce Lo con una pietra e lo stordisce

 

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Jen tenta di fuggire, ma il cavallo cede e lei cammina fino a svenire

 

 

JEN YU E DARK CLOUD INNAMORATI

 

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Risveglio in un posto insolito

dopo

no

 

violenza

 

posseduta

sesso

NEL DESERTO

 

 

amante

 

montagne

 

valle

 

 

dallalto

 

Zhang Ziyi and Chang Chen in a scene from CROUCHING TIGER, HIDDEN DRAGON, 2000.

 

gola

 

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MATRIMONIO DI JEN YU

 

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nozze

FINALMENTE SI SVELANO I SENTIMENTI!

 

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michelleyeo

 

tenerezza

 

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YEN JU NELLA LOCANDA

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locanda

 

nonso

 

mah

 

 

COMBATTIMENTO DI JEN YU E YU SHU LIEN

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Film: Crouching Tiger, Hidden Dragon (2000), Starring Michelle Yeoh as Yu Shu Lien. MICHELLE YEOH Film 'CROUCHING TIGER, HIDDEN DRAGON' (2000) Directed By ANG LEE 16 May 2000 CTQ52726 Allstar/Cinetext/SONY **WARNING** This photograph can only be reproduced by publications in conjunction with the promotion of the above film. For Editorial Use Only

 

spade

 

capovolta

 

duello

 

picca

 

comba

 

strano

 

 

COMBATTIMENTO TRA LI MU BAI E JEN YU

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salto

 

saltalui

 

volano

 

combattono

 

CONCLUSIONE

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La Wudang Mountain (Mount Cangyan)

 

INTERPRETI

 

ZHANG ZIYI

 

affasci

 

 

amfAR Cinema Against AIDS Gala

 

 

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MICHELLE YEOH

 

mik

 

mimi

 

CHANG CHEN

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E’ un film di Ang Lee.

Chow Yun-Fat è il maestro Li Mu Bai.

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Yu Shu Lien è interpretata da Michelle Yeoh.

E’ interpretato da una giovane Zhang Ziyi

Chow  Yun-Fat è Li Mu Bai.

Il film è stato girato nella provincia dello Xinjiang, al confine con il Kazakhstan. Inoltre nella Gost City nel deserto del Gobi.

 

https://123movies.is/film/crouching-tiger-hidden-dragon-4849/watching.html

https://123movies.is/film/crouching-tiger-hidden-dragon-4849/watching.html

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=YWzeZ5sNxm k

 

 

Vedere anche:

 

 

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FLYING SWORDS OF DRAGON GATE – INTRIGHI E LOTTE AL TEMPO DEI MING

La vicenda si svolge al tempo dei Ming, sotto l’imperatore Chenghua. Gli eunuchi dell’imperatore hanno guadagnato potere e influenza. Essi hanno abusato del loro potere e costituito East Bureau e West Bureau, un servizio di spionaggio e una polizia segreta che  terrorizzano il paese. Essi hanno organizzato attività di spionaggio tra i funzionari. Ogni sospetto conduce ad arresti e uccisioni. Molti sono morti tra le sue grinfie. Il West Bureau è il servizio segreto dell’Imperatore. Esso getta le suo reti lontano ed estesamente.  Arresti e torture sono all’ordine del giorno. Il suo solo nome genera terrore.

Il film inizia con la visita dell’eunuco  Wan Yulou, capo dell’East Bureau,  al cantiere navale di Longjiang; ma questo è solo un pretesto, perché il suo vero scopo è giustiziare sul postocoloro che vogliono rivelare all’imperatore la sua corruzione. Egli ha intercettato una lettera, con cui alcuni funzionari hanno denunciato le sue malversazioni.

Vengono portati due prigionieri: il Ministro della Legge ed il “Young War Minister”. Però  Wan Yulou accusa Can Qhianzhi, Ministro delle Cinque armate, di essere il loro ispiratore, perché i due ministri non sono abbastanza audaci da arrivare fino all’imperatore. L’eunuco ordina di tagliargli immediatamente la lingua. A questo punto, si assiste al lancio di tronchi d’albero. Due uomini vestiti di nero si lanciano dall’alto ed uccidono gli armati che tentano di affrontarli.

Poi appare  Zhao Huai’an, un  guerriero che sta dalla parte del popolo. Si lancia contro l’eunuco capo dell’Est Bureau. Assistiamo ad un volteggiare e roteare di spade, a salti e voli prodigiosi. L’eunuco si dimostra un forte combattente, ma alla fine viene ucciso e decapitato.   Zhao Huai’an pone la sua testa in una cassetta e la appende in alto con un cartello come ammonimento.

Vengono chiuse le porte, ma Zhao Huai’an  e i suoi due compagni sono ormai fuggiti. Li vediamo mentre si rallegrano di avere eliminato i capi dell’East Bureau: ciò restituirà il coraggio ai funzionari onesti. Zhao replica che, se scenderanno in campo i migliori combattenti dell’East Bureau non sarà facile. Tre contadini si rivolgono a Zhao, dicendo che la sua famiglia è stata portata in salvo e che la rivedrà presto.

Intanto al tempio Dajue si chiudono le porte. I capi dell’East Bureau sono lì rinchiusi e si consultano tra loro su cosa rivelare all’imperatore.  Hu Yuatian irrompe nella riunione e annuncia che  Wan Yulou è stato decapitato e che un singolo combattente ha potuto fare ciò, nonostante fosse difeso da molti armati.  Hu Yuatian dice che tutti i capi e subordinati dell’East Bureau sono stati eliminati e che probabilmente i presenti faranno la stessa fine. A chi accusa il West Bureau di arroganza, visto che è stato costituito da solo sei mesi, Hu replica che il West Bureau rimedierà ai fallimenti ed alla vigliaccheria dell’East Bureau. Inoltre, agirà senza autorizzazione preventiva.

Hu può permettersi tanta arroganza, perché gode dei favori della concubina Wan che lo vuole sempre vicino a sé, anche nel suo letto. Wan ricorda a Hu, che lo ha fatto capo del West Bureau perché vuole essere l’unica ingravidata dall’imperatore. Perché dunque perde il suo tempo nelle lotte di potere con quei vecchi dell’East Bureau? Hu la rassicura della sua fedeltà e vigilanza. Ci sono stati quattro casi di gravidanze. Tre cortigiane hanno avuto rapporti con le guardie e sono state uccise. Purtroppo, la quarta, Su Huirong, è riuscita a fuggire, ma sono stati mandati uomini al suo inseguimento, con l’ordine di ucciderla.

Zhao Huai’an  e i suoi due compagni  vedono un gruppo numeroso di soldati transitare per la gola e capiscono che sono del West Bureau. Si chiedono chi stanno inseguendo. Probabilmente sono diretti a Red Rock Gully.

Una barca che naviga nel fiume viene fatta attraccare, perché i soldati devono perquisirla. Viene scoperta Su Huirong. Inutilmente si nasconde il ventre con un sacco. Inutilmente supplica di lasciare nascere il bambino che porta in grembo. Le puntano la spada alla gola e stanno per ucciderla. Intanto però, un uomo di spada che stava aggrappato a una catena tesa attraverso la gola si lancia addosso al capo dei soldati e gli pianta la spada nel ventre e minaccia di ucciderlo se la donna non viene liberata.  Così viene fatto. Il misterioso personaggio dice di essere Zhao Huai’an. Il vero Zhao, con i suoi due compagni,  osserva divertito e dice che sarebbe opportuno ci fossero molti come lui a difendere il popolo. E’ molto stupito che tanti soldati diano la caccia ad una donna incinta. Intanto vola in alto un piccione viaggiatore. Ciò fa pensare che il West Bureau invierà altre forze. Zhao vuole seguire gli avvenimenti per portare aiuto.

Su Huirong si allontana con il misterioso personaggio, navigando su una zattera in un piccolo canale nascosto dalle canne. Una nave intanto naviga nel fiume. Il piccione ha portato il messaggio che Su è stata liberata da un solo uomo armato.    Hu Yuatian , insieme a Ma Jinliang, capo del Dipartimento dell’Ovest, suo subordinato,  immagina che i fuggitivi  attraversino il passo di Chiayu e poi, tramite il fiume Luo, si dirigano al Golden Gate.

 

Zhao Huai’an con i suoi due compagni si arrampica dalla prua. Ma Ma Jinliang riesce a tenere testa a due uomini da solo. Lo stesso Zhao Huai’an si trova in difficoltà contro Hu Yuatian e decide di fuggire. Purtroppo uno dei suoi uomini resta ucciso. A bordo della nave ci si rallegra del successo. Il dubbio è: chi è il sedicente Zhao Huai’an che protegge Su Huirong? In ogni caso tutti sedicenti Zhao Huai’an saranno decapitati.

Intanto Su Huirong e il misterioso cavaliere (Ling Yanqiu) continuano il viaggio a dorso di cammello e arrivano a delle rocce su cui è incisa una scritta ormai corrosa dagli elementi atmosferici. Si leggono solo due parole: Dragon Gate. Lo Yumen Pass è vicino e rappresenta la via verso la salvezza per lei e fino ad allora la aiuterà. Il misterioso cavaliere continua a suonare il flauto, suscitando la curiosità di Su. E’ un dono d’amore per un’altra e non tollera più domande su questo argomento: se no la abbandonerà! Le due donne sono costrette a rifugiarsi rapidamente in una grotta, perché sono raggiunte da un enorme stormo di uccelli. Passato il pericolo, proseguono il viaggio e finalmente raggiungono la locanda Dragon Gate Inn. Lì si stanno preparando freneticamente all’arrivo di una forte tempesta di sabbia. Il passaggio dell’enorme stormo di uccelli ne costituisce il segnale.

E’ una locanda strana. Un gruppo di passaggio è invitato ad andare alla stazione di posta che, essendo riparata dalle montagne, è più sicura all’arrivo della tempesta di sabbia, mentre la locanda potrebbe essere sepolta. Le due donne rassicurano l’oste che se ne andranno dopo il pasto. Ordinano tagliatelle semplici, senza “carne di montone”. Usano inoltre le loro posate. Questa è una “black inn”. E’ diventata tale tre anni fa, quando la precedente locandiera è fuggita per evitare l’arresto! Ci sono stati combattimenti e non state neppure ripulite le macchie di sangue! Intanto, un gruppo ad un altro tavolo strepita, perché a loro è stata servita “carne bianca” (cioè carne umana).  Sono tartari. La situazione precipita, quando irrompe un gruppo di armati: sono uomini del West Bureau! Chiedono se è passata una donna sconosciuta. Il locandiere cerca di sviare il discorso, parlando di una donna che doveva sposare suo fratello ed è scappata. Naturalmente le due donne si sono subito nascoste.

La principessa tribale Bu Ludu che fa parte del gruppo dei Tartari dice che questa gente fa prostituire le proprie donne e poi le chiama puttane. La donna si lancia contro il sostituto capo ed ingaggia con lui un combattimento. Infine il locandiere ristabilisce la pace tra i due gruppi. Ma il sostituto capo del gruppo dei nuovi arrivati vuole avere la locanda in esclusiva ed offre denaro al taverniere. Questi però dice che non può cacciare i tartari, perché è in arrivo una tempesta di sabbia.  Allora il capo del gruppo porge una ampolla e dice di versarla nel vino da dare ai tartari. Intanto Su ha lasciato cadere una borsa ricamata, che rivela la loro presenza. Per fortuna il cavaliere misterioso (Ling Yanqiu), conoscendo bene il luogo, apre una botola che immette in una grotta sotterranea. Così, le ricerche frenetiche dei soldati del West Bureau non sortiscono nessun effetto.

Intanto nella locanda ne succedono di tutti i colori. Il sostituto capo (Deputy chief) osserva attentamente i tartari che bevono allegramente, aspettando di vedere gli effetti del veleno. Ma la principessa tribale Bu Ludu lo deride, dicendogli   di farsi spiegare dalla mamma come si fa ad avvelenare la gente. Il locandiere beve invece lui il vino avvelenato. Si arriva allo scontro tra tartari e soldati. Ma a questo punto bussano violentemente alla porta. Inutilmente si dice che è tutto pieno! Appare una donna con un copricapo che la protegge dalla sabbia, accompagnato da un ragazzo che assomiglia incredibilmente a Hu Yuatiang. Sia i soldati che i tartari offrono una camera. Bu Ludu invita il giovane in camera sua.

I due nuovi arrivati si ritirano, ma poi scendono di nascosto nella grotta. Le tre persone che gestiscono la trattoria scendono anche loro, mentre i tartari tengono a bada i soldati. La donna descrive il gruppo. Liang Cai è il capo ed è soprannominato “Shoyang Demon”.  Pu Cangzhou (Wind Blade) è la guida. Huang, Er Cai e Xinping sono da Mt. Pingling. Poi c’è  Chang Xiaoven, soprannominata “the grim reaper” e i suoi fratelli tartari. H’ Gantga è il suo assistente.

Pu Cangzhou è colui che ha spinto il gruppo a iniziare questa ricerca. Egli spiega che trecento anni prima  Dragon Gate era la capitale dell’impero  Xixia e  fu cancellata da una tempesta di sabbia. I Mongoli a quel tempo assediarono Black Water City per un anno.  Alla fine erano rimasti solo 108 guerrieri. Prima di morire, rinchiusero donne, bambini e il loro tesoro nel Palazzo.  Quella notte la città fu sepolta da una tempesta di sabbia. Si possono invertire le parole nella scritta.  Fly Swirl Dragon è la nera tempesta di sabbia e Dragon Gate è l’entrata alla città sepolta. Il ciclo si ripete ogni 60 anni. La imminente tempesta di sabbia, scoprirà la città.

Intanto però il gruppo capisce da un rumore che ci sono altre persone nella grotta. Inizia una ricerca, alternata a scontri.  Gu Shaotang  ha scoperto il cavaliere e dice che solo Ling Yanqiu, la precedente locandiera,  può conoscere così bene così bene le cantine. Wind Blade viene mandato dai soldati che lo scambiano per Hu Yuatian, data anche l’arroganza che dimostra.

Nel frattempo, Yu Huatian e Jinliang sono arrivati alla stazione di posta. Il gestore vorrebbe chiudere la porta, ma Yu Huatian vuole fare entrare tutti. Soprattutto, spera che entri  Zhao Huai’an e che venga così a chiudersi in trappola. Jinliang crede di riconoscerlo dai sandali ed aggredisce con la spada un contadino. A quel punto, meglio frugare in tutti i luoghi per trovare il ribelle. Ma questi chiama con un fischio il cavallo, si aggrappa abilmente alla sella e fugge.  Zhao Tang viene mandato dalla locanda alla stazione di posta, per avvertire Hu Yuatian che c’è un viandante che gli assomiglia terribilmente. Viene rimandato indietro dicendo che il capo arriverà e sarà riconoscibile con la parola d’ordine concordata. Intanto arriva anche Zhao Huai’an alla Dragon Gate Inn. Era aggrappato al cavallo che Zhao Tang conduceva con sé!

Zhao scende nel sotterraneo, mentre Gu Shaotang e Ling Yanqiu si combattono. Questa viene ferita e Zhao la prende tra le sue braccia. Lei dice che da tre anni aspettava questo momento e tira fuori il flauto, che Zhao aveva dato come pegno d’amore ad una donna che poi era morta per lui. Ma Zhao non ricambia la sua offerta di amore: la invita a portare con sé il flauto e ad allontanarsi da questo luogo pieno di sangue e a non tornare mai più! Tutti quelli che erano con lui sono morti e verrà anche il suo turno: non vuole lasciare rimpianti! Su Huirong, che ha ascoltato tutto, si avvicina e dice a Zhao. “Posso soddisfare il vostro desiderio. Solo quando il cuore di una donna muore, vi può lasciare! E’ la sua unica via di uscita!” Alcuni segni di tenerezza di Zhao per Su provocano la gelosia di Ling Yanqiu che, a quel punto,  è decisa ad andarsene da sola. Non vuole partecipare alla ricerca del Tesoro!

Zhao convince tutti i personaggi coinvolti a coalizzarsi con lui per combattere contro gli uomini del West Bureau. Questi spietati personaggi sono implacabili e non risparmierebbero nessuno: meno che mai Wind Blade che assomiglia a Yu Huatian in modo impressionante e, oltre tutto, si è spacciato per lui.  Intanto viene diffusa la notizia che la locanda è in fiamme.  I soldati escono e controllano. E’ stata solo bruciata erba secca.E’ solo un espediente  per evacuare le cose di valore dalla taverna e per rubare le uniformi. Il gruppo della locanda, rivestito con le false uniformi e  con Wind Blade in testa,  cavalca verso la locanda. Wind Blade pronuncia la prima parte della parola d’ordine. Il Deputy Chief risponde con la controparola.  Così il riconoscimento sembra avvenuto e sembra sia lui il Yu Huatian.

Intanto, il vero Yu Huatian parte dalla stazione di posta all’alba. Quando arriva, Jianliang pronuncia la parola d’ordine, ma il Deputy Chief sospetta che sia un impostore.  Gli arcieri del gruppo proveniente dalla stazione di posta sono presi di mira da quelli appostati nella locanda. Succede uno scontro tra due gruppi di soldati del West Bureau.

Zhao Huai’an  costituisce quattro gruppi che dovranno muoversi facendo riferimento alla locanda e alla direzione del vento.  Il primo, gruppo è costituito da Cai che  deve cercare una posizione dominante e sorvegliare le mosse di Hu Yuatian e informare gli altri con segnali. Secondo gruppo: Chang Xiaowen e H’ Gantga che devono guidare gli uomini del gruppo e costringere i nemici ad usare le loro armi e i loro uomini. Nel terzo gruppo Gu Shaotang dovrà guidare lo staff della locanda in una manovra a tenaglia, con l’aiuto di Chang Xiaowen,  e prendere di mira i loro campioni di arti marziali. In particolare, bisogna fare attenzione al guerriero mascherato (Jianliang): le sue due spade sono micidiali. Il quarto gruppo dovrà condurre Hu Yuatian contro lo stesso Zhao Huai’an .

Il  combattimento è feroce. Gu Shaotang usa una specie di picca per combattere contro Jianlang, impedendogli però di avvicinarsi. L’eunuco riesce a ferirla, ma viene ucciso da Zhao Huai’an.  Cai viene ucciso da Zhao Tang, ma riesce ad ucciderlo. La bandiera di Cai viene presa da Ling Yanqui, ritornata ad aiutare Zhao Huai’an. Un problema urgente è eliminare un arciere nemico che dall’alto colpisce a ripetizione. Ling Yanqui riesce ad eliminarlo.

Zhao Huai’an combatte con Yu Huatian. Combattono in mezzo alla tempesta e finiscono per sfondare il tetto della città sepolta. Nel trambusto, restano tramortiti.

Quando il vento cessa, i superstiti escono da uno stretto passaggio, perché la locanda è stata ricoperta di sabbia. Lontano vedono brillare il tetto d’oro del tempio. Entrano nella città e lì trovano Zhao Huai’an e Yu Huatian  che, ripresisi dallo svenimento, riprendono a combattere.  Su Huirong rabbrividisce, riconoscendo il capo del West Bureau. Yu Huatian  si dice sorpreso di quanta gentaglia abbia attirato una sola dama di corte! Comunque il numero non è sempre un vantaggio, perché lui è in grado di ucciderli tutti.In ogni caso serve una strategia: chi sarà sacrificato per primo? Prende il giro Wind Blade e lo accusa di essere un ladro di faccia!  Questi vuole affrontarlo, ma Gu Shaotang si intromette inopportunamente. Yu Huatian riesce ad afferrare Gu Shaotang e a puntarle la spada alla gola. In questo modo riesce a ricattare tutti. Gu Shaotang  dice che lì c’è tanto oro da accontentare tutti e farli vivere ricchi fino alla vecchiaia. Yu Huatian dice che l’oro sarà tutto per lui. Bu Ludu dice che non ci riuscirà, perché una nuova tempesta di sabbia è in arrivo e seppellirà la città di nuovo: prenderà solo quello che può portare con sé.

Yu Huatian dice che si potrebbe trovare un accordo, ma ci sono due persone che sono lì solo per uccidere lui e non per l’oro! Ling Yanqiu si rende conto che si rischia un conflitto fra di loro.Dopo lunghe trattative si decide di costituire due gruppi che si controllano a vicenda. Restano Zhao Huai’an e Hu Yuatian  e Gu Shaotang, mentre gli altri hanno il compito di portare fuori l’oro. Però si scopre che i passaggi sono pieni di trappoli: fili quasi invisibili e taglienti, sbarrano la strada. Inoltre, scoppiano liti impreviste. Su Luirong aggredisce e ferisce Ling Yanqiu perché vuole tornare indietro per colpa di Zhao Huai’an. Ora che ha la spada, nessuno è abile come lei. Ritorna per uccidere quell’uomo volubile. Ma Gu Shaotang è più abile di lei e la uccide, lanciandole contro una pioggia di coltelli. Resta Yu Yuatian che è veramente un osso duro! Anche Zhao resta ferito e rischia di soccombere, ma Gu Shaotang riesce finalmente ad ucciderlo. Si ritrovano infine, in mezzo alla sabbia, i sopravvissuti: senza oro, ma vivi!  Ling Yanqui se ne va verso sud.  Zhao, una volta ripresosi, dopo lo stordimento causato dalla ferita, resta sorpreso non vedendola . Quando gli dicono che è andata sola a sud, si lancia al suo inseguimento. Capisce finalmente che quella donna innamorata è pronta a tutto per aiutarlo!

Wind Blade decide di andare a corte per diventare un potente personaggio. Bu Ludu sale a cavallo con lui. Wind Blade si spaccia per  Hu Yuatian e prende il suo posto nei favori della potente concubina. Alla fine  Wan Zhener muore nel ventitreesimo anno di regno di Chenghua per una malattia al fegato. Il riso beffardo della cortigiana che le porge una coppa fa invece pensare che venga avvelenata.

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Jet Li è Zhou Huai’an.  Chen Kun è sia Hu Yuatian che Wind Blade.

Zhang Xiniu è la reale consorte Wan.

Kwa Lun-mei recita nella parte della principessa tribale Bu Ludu

Il regista è Hark Tushi che, per la prima volta in Cina, fa uso del 3D, applicato con amore per il tecnicismo e perizia mostruosa. Il film è uno di quelli che meglio interpretano il senso di una terza dimensione al cinema. Il fil è ambientato in un ambiente Wuxia tradizionale, come “Seven swords”.

 

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ZHAO HUAI’AN

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ZHAO HUAI’AN CONTRO L’EUNUCO WAN YULOU

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L’arrogante discorso dell’eunuco

capo

 

 

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Al ministro con la barba viene fatta tagliare la lingua

 

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DAJUE TEMPLE

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eunuco

arrogante

Hu Yuatian dice che i membri dell’East Bureau sono dei vigliacchi

SUA ALTEZZA HU YUATAN

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altezza

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YU HUATIAN E LA CONCUBINA WAN

concubina

amanti

CACCIA A SU HUIRONG

appesa

 

inc

Inutilmente Su Huirong cerca di nascondersi

attraccare

L’imbarcazione riceve l’ordine di attraccare

tre

gola

incinta

donna

salta

Il misterioso uomo di spada rivela un volto femminile (Gu Shaotang)

salvata

rocce

canoa

fiume

COMBATTIMENTO A BORDO DELLA NAVE

tuttobene

nave

jianghu

korde

due

eunuco

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CONTINUA LA FUGA

cammelli

lorodue

miaiuta

flauto

COMBATTIMENTI VOLANTI

rovine

DRAGON GATE INN

inn

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sgherro

gruppo

capa

La principessa tribale

combattimento

La principessa si lancia contro i soldati del West Bureau

tartari

Questi non vogliono “carne bianca”

armati

Gli uomini del West Bureau

 

nascosto

Una botola immette in una caverna sotterranea. Solo Ling Yangqiu la conosce!

TARTARI E SOLDATI NELLA TRATTORIA

mercato

oste

Il locandiere Cai cerca di mettere pace tra i due gruppi

spada

velata

ARRIVA ALLA STAZIONE DI POSTA HU YUATIAN 

gobi

IL GRUPPO IN RICERCA DEL TESORO

sololui

sostitutoIl sostituto capo (Deputy chief)

finge

Wind Blade si spaccia per Hu Yuatian

spadacheu

Si cala di sorpresa e sorprende

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imbranata

Su Huirong si avvicina a Zhao

IL COMBATTIMENTO TRA IL WEST BUREAU E I CERCATORI DEL TESORO

cavalli

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I guerrieri del West Bureau si combattono tra di loro

freccia

incima

Cai in alto!

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principessa

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disco

conalabarda

finale

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Ling Yanqui ritornata!

cavalieri

mascherato

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L’eunuco Jianliang, ucciso da Zhao Huai’ang

battaglia

Il terreno pieno di cadaveri intorno alla locanda

COMBATTIMENTO TRA HU YUATIAN E  ZHAO HUAI’AN

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scontro

lotta

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lui

loroduecomb

forza

fune

Continuano a combattere nella tempesta di sabbia

LA TEMPESTA DI SABBIA

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grotta

La tempesta di sabbia si sta scatenando

tempesta

La stazione di posta

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sabbia

 

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LA CITTA’ SEPOLTA

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mura

 

 

prigion

 

 

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arrivato

 

locanda

 

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Hu Yuatian rimasto senza copricapo

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FINALE

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I sopravvissuti guardano Ling Yanqui che se ne è andata sola

 

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Ling Yanqui se ne va

 

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Wind Blade prende il posto di Hu Yuatian. Sono talmente simili che nemmeno la concubina capisce che il suo favorito è cambiato!

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Li Yuchun interpreta il ruolo di Zhou Xun

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Kwa Lun-mei nella parte della principessa tribale Bu Ludu

 

UN POCO DI STORIA

L’imperatore Chenghua, nato con il nome di  Zhou Jianseng nel 1447, era figlio dell’imperatore Zhengtong. Questi, nel 1449, venne catturato dai Mongoli Oirat e tenuto prigioniero pe sette anni. Il potere fu preso dallo zio Jingtai che morì nel 1457. Chenghua regnò dal 4 febbraio 1464 fino al 9 settembre 1467, quando morì. Inizialmente cercò di attuare una politica di riduzione delle tasse per ristabilire il prestigio della dinastia, ma ci riuscì solo parzialmente. Negli ultimi anni del suo regno, gran parte degli affari erano gestiti dagli eunuchi imperiali, tra cui emergeva la figura di Wang Zhi. Le rivolte contadine vennero represse con la violenza e ciò danneggiò l’immagine della dinastia. Il suo regno fu più autoritario di quello dei suoi predecessori e la libertà venne fortemente limitata con la introduzione della censura.

L’imperatore, inoltre, era sotto la influenza della Nobile Consorte Gong Su, divenuta nota con il titolo di Lady Wan, una concubina imperiale che aveva il doppio dei suoi anni. Essa costituì una figura materna per il giovane Chenghua, ma dopo la sua ascesa al trono divenne la sua consorte favorita e gli diede un figlio che morì poco dopo. La potente concubina soffrì tanto per la perdita che obbligò tutte le concubine incinte ad abortire, a costo di avvelenarle con l’aiuto di un gruppo di fedeli eunuchi. Uno solo dei figli di Chenghua fu salvato ed allevato in segreto. Questo divenne poi imperatore con il nome di Hongzhi.

Vedere:

https://giannicristiani.wordpress.com/2017/01/20/flying-swords-of-dragon-gate-intrighi-e-lotte-al-tempo-dei-ming/

E’ possibile vedere il film tramite il seguente link o cliccando sulla videata.

https://www.youtube.com/watch?v=sD0nYLBQ1iA&t=3172 s

https://www.youtube.com/watch?v=sD0nYLBQ1iA&t=3172 s (eliminare spazio)

 

 

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BELLE ATTRICI CINESI IN GRANDI FILM

Ziyi Zhang

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HERO

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Nel ruolo di Luna

THE BANQUET

 L’attrice interpreta il ruolo della imperatrice Wan

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sedere

https://giannicristiani.wordpress.com/2017/01/12/the-banquet-yeyan-un-emulo-di-amleto-al-tempo-della-dinastia-tang/

MEMORIE DI UNA GEISHA

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geisha1

LA FORESTA DEI PUGNALI VOLANTI (HOUSE OF THE FLYING DAGGERS)

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https://www.youtube.com/watch?v=p-nmfwQdke M (eliminare spazio)

THE GRANDMASTER

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LA TIGRE E IL DRAGONE (CROUCHING TIGER AND HIDDEN DRAGON)

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Nel ruolo di  Jiao Long

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amfAR Cinema Against AIDS Gala

Ziyi Zhang in spiaggia

beach

bikini

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MULAN

Liu Yifei

 

 

Liu Yifei

 

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Liu Yifei nel ruolo di Mulan

 

THE FLYING SWORDS OF THE DRAGON GATE

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Li Yuchun interpreta Gu Shaotang

incinta

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Mavis Fan interpreta Su Huirong

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Zhou Xun interpreta Ling Yanqiu

capa

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Kwai Lun-mei nella parte della principessa tribale Bu Ludu

https://giannicristiani.wordpress.com/2017/01/18/flying-swords-of…l-tempo-dei-ming/


THE ASSASSIN

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Shu Qi nel ruolo di Yinniang

http://giancristi.blogspot.it/2016/07/the-assassin-un-capolavoro-di-hou-hsiao.html

 

LA TIGRE E IL DRAGONE (CROUCHING TIGER AND HIDDEN DRAGON)

 

mich

miche

mik

mimi

Yu Shu Lien è interpretata da Michelle Yeoh

https://giannicristiani.wordpress.com/2017/02/07/la-tigre-e-il-dragone-crouching-tiger-hidden-dragon/

THE BANQUET

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Zhou Xun nel ruolo di Qing

 

 


LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI

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Zhao Wei

THE CURSE OF THE GOLDEN FLOWER

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gong

Gong Li


THE GREAT WALL

generalessa

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jing1

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attrice

Tian Jin nella parte del Comandante Lin Mei

 

I FIGLI DEL FIUME GIALLO

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zhao

ZHAO TAO nel ruolo di Qiao

FLOWERS OF SHANGHAI

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Michelle Reis nella parte di Emerald

 

pearl

Carina Lau nella parte di Pearl

 

crimson

Michiko  Hada nella parte di Crimson

 

 

Vedere anche:

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THE BANQUET (YEYAN)- UN EMULO DI AMLETO AL TEMPO DELLA DINASTIA TANG

Il film si ispira all’Amleto di Shakespeare.

Nel 907 l’impero una volta potente della dinastia Tang è caduta in rovina. La ribellione è dilagata e gli insorti hanno creato propri regni. E’ chiamato “il periodo delle Cinque Dinastie e dei Dieci Regni”. Fu una era caratterizzata da diffusi disordini, tradimenti dei funzionari, lotta per il potere all’interno della famiglia imperiale.

Un tenero affetto  è nato tra la fanciulla Little  Wan e il principe Wu Luan. Ma suo padre l’imperatore sposa lui stesso Little Wan. Disperato Wu Luan si allontana verso il sud, cercando consolazione nell’arte della musica e della danza.

Tre anni più tardi l’Imperatore viene assassinato e Li, lo zio di Wu Luan, usurpa il trono. La causa della morte viene attribuita alla puntura di uno scorpione.L’imperatrice Wan segretamente lo avverte e gli chiede di tornare. Lei però ignora che un gruppo di assassini è stato inviato per impedirglielo.

Assistiamo così ad un sanguinoso combattimento. Tutti i soldati di guardia ed i compagni di recitazione sono uccisi. La controfigura del principe si dimostra uno straordinario combattente, anche solo contro tutti. Salta da un tetto all’altro, volteggia, uccide. Alla fine però il principe, nascosto nell’acqua del fiume,   riesce a fuggire. Ciò irrita profondamente Li. I soldati che lo hanno lasciato scappare sono intercettati al ritorno e costretti a suicidarsi.

Intanto l’imperatrice cede alle voglie del cognato e viene sedotta dalle sue arti amorose. Il film ci delizia con una scena di nudo e possiamo così ammirare il divino sedere della imperatrice.

La tensione è molto forte a corte e il governatore Pei Hong chiama Wan “imperatrice vedova”.  Ciò implica che Li sia un usurpatore. Li chiede a Wan quale procedura si deve adottare e questa si inginocchia davanti a lui e lo chiama suo consorte.  Pei Hong viene condannato ad essere “battuto” fino alla morte. Alla presenza di tutta la corte viene bastonato brutalmente. Lo spettacolo è atroce. Li chiede a Wan se si deve interromper il supplizio, ma lei dice di no. Lui le chiede perché sia sempre disposta ad assecondarlo e lei risponde che lui le dà qualcosa che il defunto imperatore non era in grado di darle. Li decreta che entro 15 giorni abbia luogo la incoronazione della imperatrice. a seguito della morte di Pei Hong, il generale Yin Sun, figlio del ministro Yin Taichang e fratello di Qing, dama della imperatrice, viene inviato nella lontana provincia di You per sostituirlo. Ciò indebolisce fortemente la posizione del ministro.

Qing, nonostante il padre tenti di dissuaderla, continua ad incontrare il principe. Nonostante la sua ritrosia virginale, il principe la induce a fare l’amore e lei resta affascinata.

In occasione della incoronazione, si deve rappresentare un combattimento con le spade, a cui deve partecipare il principe che deve combattere contro le guardie imperiali. Naturalmente le spade devono essere di legno. Ma durante una prova preliminare, appaiono lame affilate e l’imperatrice fa sospendere il combattimento, rendendosi conto che Li vuole tendere un tranello al principe.

L’incoronazione ha luogo con una sontuosa cerimonia. Alla imperatrice viene consegnato il sigillo.  Ma il principe, invece del combattimento con le spade, mette in scena uno spettacolo di mimi, in cui un personaggio (che rappresenta il defunto imperatore) viene ucciso, iniettandogli il veleno in un orecchio. Li applaude, ma capisce la allusione. Si rende conto che il principe è pericoloso e decide di inviarlo come ostaggio  al khan Kithai. Qing  Nu chiede di accompagnarlo, ma la sua richiesta viene respinta. Per di più l’imperatrice le fa infliggere una pena di dieci frustate.

L’ordine dato alle Guardie Imperiali dall’imperatore Li è di uccidere il principe. Quando oramai il gruppo è lontano dalla provincia di You, scatta l’imboscata. Il principe è abilissimo nell’arte della spada, ma il numero di guardie è troppo grande. Lo salva un gruppo di arcieri, inviati da Yin Sun per ordine della imperatrice.

L’imperatore Li diffida di Yin Sun e del padre e li rimuove dalle loro cariche. Decide inoltre di organizzare un grande Banchetto nella “Sala d’oro” a mezzanotte del giorno successivo. Tutta la corte è invitata a partecipare: chi si assenterà sarà giustiziato. Invano il “Lord Chancelor” fa osservare che è un giorno di cattivo auspicio, ma l’imperatore è irremovibile, perché non teme le superstizioni. Anche Wan fa osservare che è il centesimo giorno che stanno insieme e che lei, oltre che un conforto, potrebbe essere un pericolo.

L’imperatrice intanto ha deciso di avvelenare il marito. Si reca da un farmacista e si fa consegnare un veleno a base di triossido di arsenico e scorpioni neri: è il più micidiale che esista, dopo il cuore umano. Nel corso del banchetto  Wan versa il veleno nel calice di Li, ma questo viene distolto dal bere da un evento imprevisto. Qing Nu chiede di rappresentare uno spettacolo di danza. Come omaggio al principe, indosserà la sua maschera: tutti l’hanno dimenticato, ma non lei. Succede così che il vino avvelenato venga offerto a Qing che lo beve. Il fratello vorrebbe fermarla, ma il padre, inconsapevole del pericolo, lo trattiene. Qing muore sputando sangue. Il principe, che si nascondeva tra gli attori, si toglie la maschera e la abbraccia, mente anche Yin si getta su di lei. L’imperatore capissce che il calice avvelenato era stato offerto a lui da Wan e la accusa di avere tentato di ucciderlo.

A questo punto il principe si lancia verso Li, ma le guardie imperiali lo circondano pe proteggerlo.  Wu Luan ne uccide alcune, ma poi le invita a farsi da parte, dichiarando che la qcontesa tra lui e Li ha gravi motivi: Li ha ucciso con il veleno l’imperatore suo padre. Li non aspetta di essere ucciso, ma si avvelena bevendo il veleno rimasto nella coppa a lui destinata. Yin Sun, furibondo per la uccisione della sorella tenta di uccidere l’imperatrice, ma la spada è deviata dalla mano del principe. L’imperatrice uccide Yin Sun. Ma la lama era avvelenata e la lieve ferita ricevuta dal principe si rivela mortale.

In mezzo a tutti questi morti resta solo la imperatrice Wan, ma anche lei alla fine sarà uccisa. Una mano misteriosa le pianta nella schiena una lama che la trafigge.

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Il generale Yin Sun, figlio del ministro Yin Taichang e fratello di Qing

 

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L’USURPATORE LI

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L’IMPERATRICE WAN

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Le guardie imperiali aprono un varco per fare passare Wan

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Lunga sequenza che mostra Wan che viene ricevuta dall’usurpatore Li

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IL PRINCIPE

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Il principe vestito da attore

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INCONTRO DEL PRINCIPE CON LA IMPERATRICE

 

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La danza esprime una attrazione repressa. Qua non c’è nessuna inconscia tendenza incestuosa, visto che sono stati fidanzati

 

 

 

LA MORTE DI PEI HONG

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Uno spettacolo brutale e raccapricciante

 

L’INCORONAZIONE DI WAN

 

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LA FANCIULLA QING (OFELIA)

 

 

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Il principe forza Qing a fare l’amore

 

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Qing chiede il permesso di accompagnare il principe

 

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Il tenero abbraccio del fratello che giura di difenderla da ogni pericolo

 

LO SPETTACOLO DI QING PER IL BANCHETTO

recita

omaggio

Film Title: Yeyan - Xiaogang

 

FINALE

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L’imperatrice compra il veleno

scena

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ATTRICI

 

 

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Zhou Xun nel ruolo di Qing

 

Ziyi Zhang riempie il film con le sue immagini nel ruolo della imperatrice Wan.

 

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Sorpresa dai fotografi in atteggiamento scandaloso

 

Ge You è l’imperatore. Daniel Wu è il principe Wu Luan.  Zghou Xun interpreta il ruolo di Qing.

FENG XIAOGANG è il regista.

Si può vedere il film in streaming con il seguente link oppure cliccando sulla immagine video.

https://www.youtube.com/watch?v=rBoM_sjt9h8&t=5096 s (eliminare lo spazio)

 

 

Vedere anche:

 

 

 

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FALL OF MING (Da Ming Jie) – UN NUOVO FILM SULLA STORIA CINESE

 

Il film inizia nel 1642, due anni prima della caduta della dinastia Ming. Dopo 300 anni, le rivolte contadine costituiscono una minaccia mortale.   I ribelli di Li Zicheng assediano Kaifeng, capitale dello Henan.. Avendo bisogno di ogni risorsa disponibile, l’imperatore rilascia Sun Chuanting, che aveva imprigionato dopo la caduta di Chi-nan Fu. Gli ordini impartiti al generale sono di sconfiggere i ribelli. Egli ha altresì il compito di eliminare il generale He Renlong ed i suoi uomini  per avere abbandonato i loro posti di combattimento.

Quando il Generale Sun arriva alla base militare chiave del regime, scopre che ci sono meno soldati di quanto gli era stato comunicato, che molte delle armi e gran parte della polvere da sparo sono inutilizzabili a causa della mancanza di manutenzione, e che le terre che si pensava avrebbero dovuto produrre cibo per l’esercito, sono state illegalmente vendute a corrotti ufficiali locali. Soprattutto, l’epidemia sta falcidiando la guarnigione.

 

Il dottor Wu Youke è un medico ambulante. E’ stato processato con l’accusa di avere avvelenato un paziente con i suoi metodi non convenzionali. E’ stato prosciolto, ma cacciato dal distretto. Viaggiando da in villaggio all’altro, vede che la popolazione è quasi totalmente morta, perché colpita da una misteriosa malattia.  Egli capisce che la malattia non è tifo. Ritiene invece che si  tratti di una epidemia causata da agenti patogeni che si diffondono nell’aria. Ma le sue teorie sono in anticipo rispetto ai tempi.

 

Dopo il fallimento del medico Zhou che usava la medicina tradizionale Tao e curava i malati con le erbe per il tifo, il generale Sun Chuanting dà Wu Youke la responsabilità di cercare di bloccare la epidemia. Si adottano opportune precauzioni igieniche, si seppelliscono i cadaveri, si tengono i malati lontani dalle persone sane. Ma il generale Sun e Wu Youke stanno affrontando una sfida impossibile.

Il grande problema che affligge  l’esercito del generale, oltre alla epidemia, è la mancanza di viveri. I grandi proprietari terrieri che hanno occupato illegalmente le terre, rifiutano di fornire le derrate.  Wu manda soldati nelle fattorie per controllare le malversazioni dei feudatari. Per cancellare ogni prova della illegalità dei loro possedimenti, essi osano dare fuoco all’archivio, dove sono contenuti i documenti del Catasto. Di fronte ad un simile atto, il generale non esita a fare uccidere molti feudatari. Sono tempi tragici. E’ in gioco il destino della dinastia Ming. I soldati malati vengono abbandonati, mentre si fanno i preparativi per la partenza.

Si avvicina l’ora della battaglia finale. Il generale si mette in marcia e vorrebbe portare con sé Wu Youke e, di fronte alla sua riluttanza, ordina di prelevarlo con la forza. Ma il medico riesce a fuggire. Il film termina con le immagini del medico che raggiunge in barca la sua casa sul fiume. Contemporaneamente   il generale viene raggiunto dalla moglie che gli offre da bere, in segno di buon auspicio. Vediamo l’esercito in marcia e poi vediamo scene di cadaveri sparsi nei campi, immagini della sconfitta.

————————————–

 Nei titoli di coda del film leggiamo una descrizione una serie di notizie storiche.

Nel diciassettesimo anno del regno dell’imperatore Chongzhen (1644), il Re Nomade Li Zicheng saccheggiò Pechino. L’imperatore si impiccò alla Montagna di Carbone (Coal Mountain) e fu sepolto a Siling

Il generale Sun Chuanting morì in battaglia a  Tongguan e sua moglie Feng Shi si suicidò, gettandosi in un pozzo. Furono sepolti insieme a Xia Huazhuang, ma durante la sciagurata Rivoluzione Culturale  il loro sepolcro fu saccheggiato e distrutto.

 Wu Youke, in anticipo di 200 anni sui suoi tempi, rinnovò la virologia e le teorie sul contagio. Durante il quindicesimo anno del regno di Chongzhen (1642), Wu Youke ritornò al suo paese natale a Dongshan, Suzhu. L’anno seguente terminò il capolavoro della sua vita, il trattato “Sulle malattie infettive”. In esso gettò le basi della medicina cinese sulle infezioni. La formula registrata nel libro, Da Yuan Yin, fu utilizzata con grande efficacia al tempo della epidemia SARS.

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 IL GENERALE SUN CHUANTING

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Il generale con la moglie

 

 WU YOUKE

 

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ADDESTRAMENTO

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L’IMPERATORE CHONGZHEN

 

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La Città Proibita

 

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morti

 

 

Leon Dai interpreta il ruolo del generale Sun Chuanting. Feng Yuanzheng è Wu Youke.  Il regista è Wan Jing. Si tratta di un film di buona fattura che ci offre una descrizione realistica della crisi della Cina dei Ming.

 

 

 

Per vedere il film su Youtube:

UN  POCO DI STORIA

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Li Zicheng  guidò la rivolta dei contadini ed entrò a Pechino nel 1644. Divenne quindi imperatore. Fu però sconfitto dalle forze congiunte di Wu Sangui e della Manciuria il 27 maggio 1644 nella battaglia di Shanhai. Abbandonò quindi Pechino e si ritirò nello Shaanxi.

 

 

DA “STORIA DELLA CINA” DI SABATTINI E SANTANGELO

“Un grave problema per la dinastia Ming era costituito dalle endemiche rivolte popolari. Le prime rivolte risalgono agli inizi del XV secolo, quando l’organizzazione sociale codificata da Hongwu cominciava a disgregarsi, e le famiglie contadine, come quelle artigiane e militari, si sottraevano ai rispettivi registri, abbandonando i villaggi originari, e creando masse di vagabondi (liumin, taomin) che finivano per dedicarsi per lo più ad attività saltuarie, rischiose o illegali (come il contrabbando o la pirateria).

Le discontinue ordinanze in materia mineraria costituirono una delle cause delle rivolte. Fra il 1445 ed il 1450, nello Zhejiang, nel Jiangxi e nel Fujian esplose una ribellione di minatori, iniziata da Ye Zonglu, contro le proibizioni governative dello sfruttamento delle miniere di argento. Ad essa poi si unì la sollevazione contadina di Deng Maoqi, autoproclamatosi il “re dei livellatori”. Altre rivolte di minatori clandestini seguirono nel 1476 e, circa un secolo dopo, nel 1565. Nel 1606 dei minatori dello Yunnan bruciarono gli uffici governativi e lo stesso soprintendenteYang Rong fu ucciso nel corso della sommossa.

Fra i liumin, nel 1465 Liu Tong guidò una rivolta nello Hubei, proclamandosi Re degli Han, e nel 1470 alcuni suoi seguaci, fra cui Li Yuan, (che si proclamò Re della Grande Pace), organizzarono una sommossa nello Hubei e nello Hena.

Altre rivolte scoppiarono sotto il regno di Zhengde (1506 – 1522). Nella repressione della insurrezione contadina del Jiangxi, scoppiata nel 1511 e ripresa nel 1517, ebbe un ruolo determinante il noto pensatore e statista Wang Shouren.”

 

“In stretta relazione con la caduta della dinastia sono le imponenti rivolte di Li Zicheng (1605?-1645) e Zhang Xianzhong (1605 – 1647). Esse ebbero origine nella Cina settentrionale,d in particolare nello Shaanxi, dove al malcontento dei contadini per la siccità del 1627 si aggiungeva quello dei militari mal pagati. Lo stato di tensione fu aggravato nel 1629 dal licenziamento di una parte delle truppeadibite alle stazioni di cambio, e negli anni Trenta l’esercito governativo si trovò a dover affrontare una serie di sollevazioni nello Shaanxi, nello Shanxi, nel Sichuan e nell’Anhui. nel 1635 le truppe ribelli di  Li Zicheng  e di    Zhang Xianzhong  occuparono Fengyang, la località natale della famiglia regnante, distruggendo le tombe degli antenati Ming, e manifestando in modo esplicito la volontà di abbattere la dinastia. Dopo alcune sconfitte, Li Zicheng riprese le sue attività nello Henan, dove poté riorganizzare le sue truppe; nel 1641 occupò Luoyang, l’anno successivi Xianyang, e nel 1644 Xi’an. Allora proclamò il nuovo Impero della Grande Prosperità, Dashun, ed organizzò un nuovo governo, conferendo titoli ai sostenitori, stabilendo i vari uffici burocratici ed istituendo gli esami di Stato. Quindi, poco dopo marciò su Pechino che si arrese quasi senza resistenza il 24 aprile 1644. La mattina successiva, visto inutile ogni tentativo di fuga, l’ultimo imperatore Ming si impiccò sulla Collina del Carbone, dietro il Palazzo Imperiale.

Ma il nuovo imperatore ebbe vita breve, perché Wu Sangui (1612 – 1678), il generale Ming che comandava le truppe imperiali di stanza allo Shanhaiguan – il passo di grande importanza strategica situato tra lo Hubei e il Liaming – per tenere sotto controllo gli eserciti mancesi, si alleò con questi ultimi e si mosse di concerto con questi contro Li Zicheng. Questi, attaccato dai due eserciti, fu sconfitto e dovette ripiegare a sud, e, mentre le truppe di Wu Sangui lo inseguivano, i Mancesi poterono insediarsi indisturbati a Pechino. L’anno dopo, egli sarebbe stato assassinato nel sud dello Hubei.   Non ebbe maggiore fortuna l’altro capo ribelle, Zhang Xianzhong.  Questi, dopo essersi proclamato Re del Grande Occidente, Daxiguo Wang, a Chengdu (1644), aveva esteso il suo potere sulla Cina Centro-meridionale, dal Sichuan e dal Jiangxi al nord del Guangdong e del Guanxi.  Ma il suo radicalismo (che si manifestò nel massacro di funzionari, ricchi proprietari e notabili locali, nella cancellazione dei debiti, nella liberazione dei servi e nella creazione di una milizia femminile), lo aveva reso inviso alla gentry che collaborò con i Mancesi contro di lui. Nel 1647 fu sconfitto e giustiziato dal generale mancese Haoge (1609 – 48).”

 

 

 

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THE ASSASSIN – IL GRANDE CAPOLAVORO DI HOU HSIAO-HSIEN

 

 

L’azione del film si svolge nel corso del nono secolo, durante gli ultimi anni della dinastia Tang. Il film è ispirato al racconto Nie Yinnang di Pei Xing.

La prosperità della Cina è minacciata dagli ambiziosi e corrotti governatori delle province. L'”ordine degli assassini” è una setta che si incarica di eliminarli. Nelle sue fila serve e combatte Nie Yinnang che è stata addestrata nelle arti marziali da Jiaxin, una suora, che è la sua padrona e la manda appunto ad uccidere i funzionari governativi corrotti. Poiché la ragazza in una occasione si è dimostrata troppo pietosa, viene mandata nella lontana provincia di Weibo ad uccidere Tian Ji’an, suo cugino, governatore dissidente della provincia. A lui Nie Yinnang era stata promessa come sposa e lui resta l’oggetto dei suoi desideri. Dopo averlo avvicinato e vittoriosamente sfidato, non riesce però ad affondare il colpo. Le ragioni del cuore prevalgono su quelle della spada e Nie Yinnang  si congeda dall’ordine.

 

Un film straordinariamente bello, ma molto difficile da capire. Le complesse vicende politiche narrate e l”uso delle ellissi rende inestricabile la vicenda. Bisogna vedere il film più volte. Non si arriva a capire tutto, ma almeno la vicenda nelle grandi linee. Tutte le sequenze hanno una funzione precisi, ma a volte si connettono alla narrazione tramite indizi  poco evidenti.

L’azione del film si svolge nel corso del nono secolo, durante gli ultimi anni della dinastia Tang. Il film è ispirato al racconto Nie Yinniang di Pei Xing.

La prosperità della Cina è minacciata dagli ambiziosi e corrotti governatori delle province. L'”ordine degli assassini” è una setta che si incarica di eliminarli. Nelle sue fila serve e combatte Nie Yinnang che è stata addestrata nelle arti marziali da Jiaxin, una suora taoista, figlia dell’imperatore,  che la manda appunto ad uccidere i funzionari governativi corrotti. In un prologo in bianco e nero ci viene mostrata la prima missione di Nie Yinniang. Questa non ha il coraggio di uccidere il governatore, perché lo trova abbracciato con il suo bambino. Eppure si tratta di un assassino che non ha esitato a uccidere il proprio padre ed il proprio fratello.  Dice Jiaxin: “Hai padroneggiato la spada, ma il tuo cuore manca di risolutezza. La legge della spada non conoscere pietà! Prima bisogna uccidere la persona amata e poi l’uomo”. Poiché Yinniang in questa occasione si è dimostrata troppo pietosa, viene mandata nella sua terra di origine, la lontana provincia di Weibo, ad uccidere Tian Ji’an, suo cugino e suo ex fidanzato, governatore dissidente della provincia.  Jiaxin la riaccompagna personalmente dalla madre, la signora Nie-Tian, dama di compagnia della principessa  Jia-cheng, dicendo che l’addestramento della ragazza è finito. In precedenza, il film aveva mostrato la principessa Jia-cheng che cantava una triste canzone, accompagnandosi con uno strumento tradizionale. “L’uccello azzurro del re di Kophen per tre anni si rifiutò di cantare. Allora la moglie gli disse che tali uccelli cantavano solo davanti ai loro simili. Gli misero allora davanti uno specchio per fargli vedere la sua immagine. Allora cantò la sua tristezza e danzò tanto fino a morirne!”. Il ritorno a casa fa riemergere nella mente di Yinniang questa immagine del passato. Sono passati 13 anni da quando ha lasciato Weibo.Dopo il lungo viaggio in compagnia della principessa-monaca, Yinniang fa un bagno con essenze profumate e indossa gli abiti che la madre ha cucito personalmente per lei durante la sua assenza. Poi Nie-Tian la fa sedere  accanto a sé per raccontarle la vicenda che l’aveva avuta come protagonista.

La principessa Jia-cheng, figlia dell’imperatore Daizong, era andata in sposa a Tian Xu, governatore militare di Weibo e padre di Tian Ji’an, per assicurare la pace tra questa provincia e la corte. La signora Nie-Tian e lo zio  di Yinniang erano allora in servizio a corte.  La principessa aveva rifiutato la sua carrozza e l’imperatore le aveva dato  sua carrozza dorata. Giunta a Weibo, aveva rimandato il suo seguito e venduto  i suoi gioielli per riscattare e liberare quelli che erano servi. Aveva adottato le maniere di Weibo; “da allora, Weibo è Weibo e la corte è la corte”. Jiacheng aveva inoltre deciso  che suo figlio Tian Ji’an  sposasse Nie Yinniang per mantenere la pace tra Weibo e la corte. Dopo 4 anni l’imperatore era morto e, dopo un anno, era morto anche il suo successore.  La principessa aveva tossito sangue e gettato a terra le sue perle. Le peonie che aveva portato dalla corte erano avvizzite nel corso di una notte. La principessa aveva una grande preoccupazione: quella di avere trascurato Yinniang. A questo punto, la madre dà alla ragazza un piccolo astuccio che Jiaxin ha mandato tramite dei venditori di tè. Contiene un disco di giada. Qui il racconto si interrompe.

Yinniang sa che deve compiere la missione affidatale da Jiaxin e che non deve sbagliare. Cerca di entrare nella casa di Tian Ji’an, ma viene sorpresa dai soldati di guardia; sfugge abilmente combattendo, nonostante il loro numero. Successivamente si introduce nella stanza dove questi stava intimamente abbracciato con Huji,  la sua concubina preferita. Furibondo il signore impugna la spada e la insegue. Ingaggiano un combattimento su un tetto. Yinniang schiva e para i colpi con grande maestria, ma no attacca. La ragazza è troppo abile, ma non ha intenzione di uccidere. Salta agilmente dal tetto al suolo e fugge.  Ma ha lasciato nella stanza un piccolo astuccio che Huji porge al signore. Contiene un disco di giada.

Tian Ji’an  ha un disco di giada uguale. Spiega a Huji che sua madre, la principessa Jiacheng ne aveva dato uno a lui e uno a Yinniang e li aveva praticamente fidanzati. Quando la ragazza avrebbe compiuto i quindici anni, avrebbero dovuto sposarsi.  Ma poi ci fu una alleanza tra le province di Weibo e Mingzhou. Tian Xu  volle cementare l’alleanza con un matrimonio e quindi Tian Ji’an dovette infrangere la promessa fatta a Yinniang e sposare la signora Tian-Yuan. Tian Ji’an rivela anche di essere figlio di una concubina e che Jiacheng lo aveva adottato. Il matrimonio con Yinniang doveva consolidare il suo diritto alla successione.Dopo la rottura del fidanzamento,  Yinniang vagava nella foresta come una fenice. Si era introdotta nella casa di Yuan ed era stata ferita dalle guardie, rischiando di essere uccisa. Jiacheng chiese aiuto alla sorella gemella Jiaxin, la principessa monaca, e questa accettò di prendere con sé Yinniang per addestrarla nelle arti marziali. Mentre Tian Ji’an racconta, Yinniang, entrata di nuovo silenziosamente e nascosta dietro una tenda, ascolta e apprende così la triste verità sulla sua vicenda.

Segue un intrigo molto complesso. Un anno prima, la corte aveva inviato a Chengde un proprio emissario per fare le condoglianze a Wang Chenzong per la morte di suo padre. Tale emissario aveva detto che il pagamento delle imposte del ferro e del sale e la cessione di due territori sarebbero stati ricompensati con una promozione.   Un uomo di Tian Ji’an a Chengde  ha cercato di seminare zizzania tra Wang Chenzong e Xue Changchao, insinuando che Xue ha rapporti segreti con la corte. Wang si trova nella situazione di dovere arrestare Xue, impedendo che questi possa ottenere la promozione. Alcuni consiglieri temono che la corte possa impadronirsi facilmente di Weibo, come si è impadronita della provincia di Wushu. La corte sta cercando di espandersi ed ha subito installato una guarnigione a Baoding nei territori ottenuti, che confinano con Weibo. Tian Xing dice che non sarà così facile impadronirsi di Weibo, perché da cinquanta anni  i governanti hanno instaurato un rapporto di fiducia con il popolo.

Tra i consiglieri che discutono c’è Nie Feng che è  il Prevost, cioè il capo militare di Weibo. Nie Feng è anche il marito della signora Nie Tian e il padre di Nie Yinniang. Altro personaggio è Tian Xing, consigliere militare di Tian Ji’an, che è fratello di Nie Tian e zio di Yinniang. Purtroppo Tian Xing ha espresso giudizi molto taglienti che hanno irritato la corte, la quale minaccia di inviare un esercito a Weibo. C’è panico e Tian Ji’an è costretto a mandarlo in esilio. Sarà scortato da un gruppo di soldati, comandati dal Prevost. Tre anni prima, in una circostanza analoga, un funzionario è stato catturato e sepolto vivo. Tian Ji’an spiega alla moglie Tian Yuan che Tian Xing sarà mandato in esilio, ma avrà una scorta comandata dal Prevost, perché quello che è successo tre anni prima non deve ripetersi. Vediamo infatti la partenza di Nie Feng e Tian Xing, salutati dalle mogli con un cerimoniale tradizionale.

Compare a questo punto un sinistro personaggio, lo stregone Kong Kong che ha fatto da maestro di magia nera a Tian Yuan. Egli, tramite i suoi sortilegi, vede che Huji è incinta, come la signora Tian Yuan aveva intuito. La concubina aveva simulato le mestruazioni con sangue di pollo. Lo stregone prepara un maleficio, tramite  sagoma di carta che deve   fare del male a Huji, quando se lo troverà vicino. Lo stregone organizza anche un agguato a Tian Xing.

La scorta viene attaccata e Nie Feng è colpito alla spalla da una freccia. Tian Xing viene fatto prigioniero e sta per essere sepolto vivo. Assiste alla scena un viandante che poi scopriremo è un lucidatore di specchi. A rischio della sua vita si intromette e attacca gli assalitori. Yinniang arriva a cavallo ed interviene di sorpresa saltando da un albero. Si fa scudo con uno degli assalitori che viene trafitto da una freccia lanciata da un suo compagno. Yinniang combatte da sola contro tre, ma riesce a metterli in fuga. A questo punto si mettono in marcia Nie Feng, Tian Xing e Yinniang. Arriva anche il lucidatore di specchi che medica una ferita riportata da Yinniang. Nie Feng continua a ripetere che è stato un errore mandare Yinniang via con la monaca. La ragazza risponde che la principessa  Jia-cheng le aveva detto che lei era come l’uccello azzurro e che nessuno a Weibo era come lei.

Un episodio misterioso ci mostra una donna mascherata che combatte con Yinniang. E’ la signora Tian che è una assassina addestrata. Il combattimento dura poco, perché la sconosciuta si rende conto di essere troppo inferiore.

Intanto a Weibo si fa festa e Tian  Ji’an balla con Huji. Alla fine della festa, Huji passa vicino al luogo, dove è stata collocata la sagoma di carta, strumento del maleficio, e si sente male. Yinnian la soccorre, ma arriva Tian Ji’an che crede sia stata lei a farle del male. Combattono brevemente, ma Yinniang punta subito la spada alla gola di Tian Ji’an. Dopo un poco gli dice che Huji è incinta. Tian resta molto colpito e ordina ai suoi uomini di ritirarsi.

Le ragioni del cuore prevalgono su quelle della spada e Nie Yinniang  rinuncia ad uccidere Tian Ji’an. Si giustifica con Jiaxin, dicendo che senza Tian Ji’an, la provincia di Weibo precipiterebbe nel caos. I suoi figli sono piccoli e nessuno può prendere il suo posto. La monaca le dice che la legge della spada non conosce pietà e che lei ha doti incomparabili nell’arte del combattimento, ma che il suo cuore è ostaggio dei sentimenti umani. Yinniang ha disobbedito e si mette così fuori dall’ordine e sfugge abilmente al tentativo di Jiaxin di fermarla. Questa tenta di colpirla da dietro con l’arma che tiene sempre, ma la ragazza, forse aspettandosi qualcosa del genere, è pronta a schivare il colpo. Para anche il colpo che la monaca cerca di sferrarle, attaccandola frontalmente. Ormai è più abile della maestra e questo lascia stupita Jiaxin.

Si allontana insieme ad un personaggio, a cui fa da scorta, e al lucidatore di specchi, l’unico a cui riserva un sorriso.

 

 

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La concubina Hugj

 

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Xia Jing (interpretato da Ethan Juan)

 

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NYE YINNIANG, THE ASSASSIN

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PROLOGO

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TIAN JI’AN, IL CUGINO

 

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RITORNO A WEIBO

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La principessa-monaca Jiaxin si congeda, dopo avere riportato a casa Yinniang

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Il padre

 

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LA PRINCIPESSA JIACHENG CANTA LA CANZONE DELL’UCCELLO AZZURRO

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L’AGGUATO A XIA JING

 

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IN MARCIA

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Yinniang racconta che la principessa Jiacheng le aveva raccontato la canzone dell’uccello azzurro e le aveva insegnato a suonare la cetra

 

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LADY TIAN

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UNA DONNA MISTERIOSA

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Lady Tian è una combattente addestrata

 

 

LA CONCUBINA HUJI E’ INCINTA

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Un sortilegio per fare abortire Huji

 

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fregato

Yinniang gli punta la spada alla gola e gli dice che Huji è incinta

LA COLLERA DI TIAN JI’AN

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Quanto è successo tre anni fa non deve ripetersi!

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Lord Tian è furibondo per il tranello a Huji, ma la moglie si ripara dietro i figli

CONCLUSIONE

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vaga

 

se-ne-va

 

 

commiato

 

monaca

Sbalordita! L’allieva è più brava della maestra!

 

 

Hou Hsiao-Hsien ritorna dopo otto anni da “Il viaggio del palloncino rosso”. Il regista taiwanese emerso negli anni Ottanta ci offre un nuovo film di “wuxiapian” e ci sorprende con il suo cinema dispensatore e di bellezza. Dopo il prologo in bianco e nero, il film scivola nel colore, nei rossi e nei neri. The Assassin moltiplica le ellissi, ci lascia smarriti nelle dispute politiche e amministrative, ma poi ci affascina con i riti codificati ed i cerimoniali , con i corpi stretti nelle stoffe e l’immediatezza dei sentimenti ardenti e degli sguardi incendiari.

 

 

 

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Shu Qi è l'”assassina”.

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Chang Chen

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Nikki Hsin-Ying Hsieh nella parte di Hugj

 

Si può vedere il film con il link:

http://123movies.is/film/the-assassin-6284/watching.html

Vedere anche:

 

 

 

 

 

 

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DRAGON BLADE – LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – UN KOLOSSAL IN STILE HOLLYWOODIANO

 

 

65 milioni di dollari di spesa e sette anni di lavorazione per questo film falso-storico, destinato ad affascinare le platee cinesi in occasione del Capodanno Lunare. Nonostante lo sforzo produttivo e  l’impegno di attori di primo livello, il risultato non è all’altezza delle ambizioni, anche se il film si rivela per molti aspetti ammirevole. L’impervio deserto del Gobi ha reso difficile le riprese e lo schieramento di imponenti eserciti pronti ad affrontarsi, ma che all’ultimo momento evitano lo scontro hanno comportato lunghi tempi per le riprese.

Un film pacifista! Dice un proverbio cinese: “Meglio sopravvivere che morire con onore!” Il motto di questo film è: “Rendere amici i nemici!”. Purtroppo di morti ce ne sono molti, ma non ci vengono proposte le sanguinose scene di battaglia, tipiche di certi film occidentali. Un film in linea con le aspirazioni della nuova dirigenza cinese che vuole ridare vita alla Via della Seta! Un ideale di pace e convivenza tra i popoli, ma anche una grande occasione di business per la economia cinese in frenata!

Huo An comanda le Squadra di protezione della Via della Seta nelle Regioni Occidentali al tempo della dinastia Han. Il suo compito è mantenere la pace e l’armonia tra le 36 nazioni che utilizzano la Via della Seta per gli scambi commerciali. Siamo nell’anno 48 a.C.

Il film inizia con un combattimento tra Luna Fredda e Huo An che cerca di dissuaderla dal combattere. Nel duello Huo An fa cadere il velo della fanciulla che, a questo punto, diventa sua schiava (o moglie?). La ragazza si spoglia nuda e dice “Sono pronta!”. Ma Huo An rifiuta l’invito, dicendo che lei si è tolta il velo da sola!

Nella città di Xian Hao fa visita alla moglie che è insegnante per i bambini orfani. Purtroppo uno del gruppo si è reso colpevole di corruzione e quindi tutti vengono inviati a ricostruire la città al Cancello delle Oche Selvatiche.

Intanto, una legione romana, comandata dal generale Lucius,  cerca di portare in salvo Publius, figlio del console Crasso, che è stato accecato dal fratello maggiore Tiberius che ora vuole ucciderlo. Perdutasi nel deserto del Gobi, la legione giunge al Cancello delle Oche Selvatiche.

L’assedio dei Romani viene evitato grazie allo scontro diretto tra Huo An e Lucius. Combattono a lungo lealmente, senza che nessuno dei due riesca a prevalere. Lo spadone cinese e la daga romana fiammeggiano nel combattimento, ma alla fine si giunge ad un accordo.

Il comandante Huo An acconsente a fornire acqua e viveri ai Romani e ad accoglierli dentro le mura, perché possano ripararsi da una imminente tempesta di sabbia.

In cambio, i Romani, dotati di superiori conoscenze delle tecniche costruttive, aiutano i cinesi a ricostruire la città. Huo An fornisce guide ad emissari che Lucius invia all’Impero dei Parti.

Lucius e Huo An diventano amici. Scoprono di avere una storia comune e bevono insieme. Anche i Romani fraternizzano con le molte etnie che vivono al Cancello delle Oche Selvatiche. Quando Publius intona un canto patriottico, tutti i Romani cominciano a cantare.

  Ma il pericolo incombe. Tiberius, arrivato con un immenso esercito di 100 mila uomini, si impadronisce del Cancello delle Oche Selvatiche. Publius viene ucciso e  Lucius viene incatenato ed avvolto dalle fiamme. Huo An è costretto ad ucciderlo con una freccia, per impedire che bruci vivo. Tiberius vorrebbe mettere sotto controllo romano la Via della Seta, ma gli eserciti di tutte le nazionalità arrivano per sfidarlo in battaglia e fare fallire i suoi piani. Il suo stesso esercito si rifiuta di combattere. Ultimo giunge l’esercito dei Parti e la Regina ricorda i trattati firmati con Crasso, che ora Tiberius sta violando. Tutto si risolve con un combattimento tra Huo An e Tiberius che viene ucciso.

L’imperatore, informato del valore dei Romani, concede loro di stabilirsi nella città che chiamano Legum. Accettano come capo Huo An che era stato nominato primo centurione da Lucius.

Passano gli anni e la città resta disabitata e viene dimenticata. In anni recenti un gruppo di archeologi asiatici e americani ha rinvenuto lapidi con scritte latine e cinesi abbinate. Si è così ricordata la vicenda della legione romana perdutasi nel deserto del Gobi.

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HUO AN

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Huo An con la moglie a Xian

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LUCIUS

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IL COMBATTIMENTO TRA HUO AN E LUCIUS

nemici

 

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scontro

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Huo An e Lucius diventano amici

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Anche i soldati romani cominciano a cantare

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I cinesi rispondono con uno show di arti marziali

LA TECNICA COSTRUTTIVA DEI ROMANI

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L’imperatore che ha liberato gli schiavi unni

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TIBERIUS

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LUNA FREDDA

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LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI

romani

 

siwon

 

eser

 

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Gli indiani

arrivano

Infine arrivano i Parti!

COMBATTIMENTO TRA HUO AN E TIBERIUS

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ffine

ultimo

 

La ricostruzione minuziosa dei costumi e delle tecniche militari contribuisce alla riuscita generale della operazione e riesce a fare perdonare i difetti. l’impegno profuso su scenografie e costumi è encomiabile e testimonia la credibilità della Cina come competitor di Hollywood su questo fronte.  Indubbiamente si avvia a rivestire un ruolo di protagonista. Il difetto del film è soprattutto la difficoltà di capire il complicato intreccio. Jackie Chan protagonista ed anche produttore del film rinnova il suo messaggio pacifista, benché nel vigore marziale, così come inneggia alla amicizia, alla lealtà ed all’umiltà dell’uomo comune.

 

Huo An è interpretato da Jackie Chan, mentre John Cusack è Lucius. Troppo teatrale e caricato è Adrian Brody nel ruolo del malvagio Tiberius. Peng Lin è Luna Fredda. Jozef Waite è Publius, il principe romano. Choim Siwon è Yin Po.

Il film è uscito in IMAX 3D il 19 febbraio 2015, in occasione del Capodanno lunare. Il successo è stato notevole e gli incassi dovrebbero permettere almeno di recuperare i costi.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 4 settembre 2015, distribuito da Lionsgate Premiere.

 

Il film completo  si può vedere, accedendo a:

https://www.youtube.com/watch?v=-G_XUZ5sOIQ

Il trailer in italiano si può vedere accedendo a:

https://www.youtube.com/watch?v=iLun2uIl1JU

E’ un film che sembra in sintonia con la politica di Xi Jinping. Vedere:

https://giannicristiani.wordpress.com/2015/07/23/la-nuova-via-della-seta/

 

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LE IMPRESE CINESI ALLA CONQUISTA DEL MO)NDO

Sempre più stretto il legame tra russi e cinesi: la China Energy Corporation (Cefc) ha acquisito da un consorzio di Glencore e Qatar Investment Authority una quota del 14,16% di Rosneft, un’operazione pari a 9,1 miliardi di dollari che rafforza ulteriormente il partneriato energetico tra Mosca e Pechino. Il  L’operazione rientra a pieno titolo nella iniziativa One Belt, One Road , lanciata dai cinesi  per promuovere la nascita di una rete logistica e infrastrutturale terrestre e marina che includa Asia, Europa e Africa. Il Tycoon cinese Ye Jianming, presidente di Cefc,    ha dichiarato che tale iniziativa ha fortemente contribuito al buon esito dell’accordo.

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Il colosso ferroviario Crrc è nato dall’unione di due imprese statali cinesi, Csr Corporation Limited e Cnr Corporation Limited, il primo giugno 2015 e ha un fatturato di 30 miliardi di euro. Ora sta  proponendo con successo la sua offerta low cost in tutto il mondo. Per rispondere a quel colosso cinese,  Siemens e Alcatel stanno progettando una fusione che porterà ad un fatturato  sulla quindicina.

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I cinesi di HNA sono saliti al 10% di Deutsche Bank, diventando i primi azionisti.

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La Cina è impegnata a operare una svolta che permetta di rilanciare la economia in frenata. Si progetta la espansione in nuovi settori. Alle aziende cinesi è stato dato il via libera per acquisizioni di aziende tecnologiche all’estero: 112 miliardi nei primi sei mesi di quest’anno. Turismo e sport sono nuovi obiettivi. I pianificatori di Pechino invitano sia la classe media che gli operai a consumare di più nel tempo libero, a viaggiare, a fare sport. L’obiettivo è triplicare la spesa in turismo entro il 2020.

Pochi giorni fa, le porte della Grande Sala del Popolo di Pechino si sono aperte per Robert Iger, il capo di Walt Disney, ricevuto da Xi Jinping per ringraziarlo per lo Shanghai Disneyland Resort, il grande parco tematico da 5,5 miliardi di dollari, inaugurato il 10 giugno. Con le industrie tradizionali che rallentano, il costo del lavoro nelle catene di montaggio che aumenta anche in Cina, i dati macroeconomici inquietanti, l’allegra brigata di Topolino contribuisce a fare correre il turismo che già dà lavoro a 28 milioni di cinesi. Con un fatturato di 515 miliardi, il settore dei servizi ha ormai superato il settore manifatturiero nella composizione del Prodotto interno lordo cinese.

Nella nuova sfida per il dominio dell’intrattenimento, è entrato il football. Suning Commerce Group ha acquistato il controllo dell’Inter, un club con una storia prestigiosa con l’esperienza necessaria per lo sviluppo dell’intrattenimento sportivo.

Dopo trent’anni Silvio Berlusconi ha venduto il Milan. Accordo raggiunto tra Fininvest, proprietaria del 99,93% delle quote del club rossonero, e una cordata d’investitori cinesi che versano 740 milioni (compresi i 220 milioni di debiti: ma le cifre sono ancora da confermare) per acquistare tutte le azioni in mano alla holding della famiglia Berlusconi. Dopo l’intesa, in mattinata le parti hanno firmato il preliminare di cessione del 99,93% delle quote, poi entro fine anno ci sarà il closing. Alle 14.06 è arrivato anche il comunicato di Fininvest che ha ufficializzato l’affare.

Alcuni grandi gruppi industriali privati si stanno riconvertendo.  Il Dalian Group di Wang Jianlin, dopo avere costruito palazzi e grattacieli, ha cominciato a diversificare nell’intrattenimento. Ormai è diventato il primo operatore di schermi cinematografici al mondo, dopo la acquisizione della catena americana AMC Theatres. Successivamente si è dedicato alla progettazione di parchi tematici di divertimento ed ha inaugurato il 4 giugno il Wanda Nanchang Park. Entro il 2020 dovrebbero seguirne altri 14.

Il 10 gennaio 2012 il Shandon Heavy Industry Group – Weichai Group (“SHIG-Gruppo Weichai”) comunicò di aver raggiunto un accordo con i principali creditori del Gruppo Ferretti (“Ferretti”), tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht, con un portafoglio unico di prestigiosi brand, tra i più esclusivi della nautica mondiale, per acquisire una quota di controllo del Gruppo, partecipando alla ristrutturazione del debito. Ora il gruppo è risanato e si assiste al paradosso di uno dei simboli del lusso italiano in mani cinesi. Si è comunque inserito Piero Ferrari, acquistando una quota di circa il 12%.

Il calcio lo hanno inventato i cinesi duemila anni fa ed era molto popolare durante la dinastia Song tra il 960 3e il 1299 dopo Cristo. Poi arrivarono gli inglesi che diedero regole a questo sport e se ne appropriarono. Ora l’obiettivo del governo cinese è sviluppare una grande industria sportiva che arrivi a fatturare 850 miliardi di dollari nel 2025. La grande passione di Xi Jinping per il calcio ha un risvolto economico. Entro il 2020 dovranno essere costituite 20 mila accademie di football con 70 mila campi da gioco per addestrare  30 milioni di ragazzini.

Ma, per costituire una industria serve un know-how: per questo molte imprese private hanno iniziato una vivace campagna acquisti. Suning ha acquistato l’Inter, mentre si aspetta il closing per il Milan tra Berlusconi e il fondo Euro Sino Sports, in cui sono confluiti vari investitori..

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AL DI LA’ DELLE MONTAGNE – UN FILM DI JIAZHANG-KE

 

Siamo a Fenyang, nello Xanxi, nel 1999, in attesa del capodanno che segnerà l’ingresso negli anni Duemila. Si balla  il pop dei Pet Shop Boys. Una ragazza, Tao, deve scegliere tra due corteggiatori. C’è Liangzi, un povero minatore con le mani nere, ma sincero e affidabile.   E c’è Zhang che ha aperto una stazione di servizio ed aspira a diventare un capitalista. Ha anche una auto, un paio di occhiali da sole ed un cappottino di pelliccia. Regala a Tao un cane, ancora cucciolo.  I  tre sono amici, ma la rivalità amorosa crea un conflitto tra i due uomini. Zhang compra la miniera e caccia il suo rivale. Vuole addirittura farlo saltare in aria con la dinamite, ma è dissuaso da Tao. Pur molto combattuta, Tao inevitabilmente sceglie Zhang. Sente però affetto per  Liangzi e gli porta l’invito per le nozze, implorandolo di assistere, ma questi rifiuta. Disperato, va a vivere in un’altra città. Si celebrano nozze sfarzose. I due sposi mettono al mondo un figlio che il padre decide di chiamare “Dollar”.

C’è  poi uno stacco di 15 anni. Siamo nel 2014.   I coniugi si sono separati e Zhang ha ottenuto la custodia del figlio. Tao lo rivede in occasione dei funerali del nonno. Secondo la tradizione cinese, deve essere un discendente maschio ad offrire l’incenso nella cerimonia funebre. Tao ha quindi chiesto al marito di inviarle Dollar.  La distanza tra madre e figlio evidenzia il fossato che si è scavato tra la Cina che si è convertita al capitalismo e la Cina che è rimasta ancorata alle tradizioni. Intanto Liangzi, ammalato di tumore, è stato costretto a tornare a Fenyang. Essendo lui lavoratore immigrato, poteva ottenere assistenza solo nella città di residenza. Servono soldi per l’operazione. L’unico amico deve andare ad Almaty in Kazakistan come saldatore ed ha chiesto un prestito a una banca per le spese: non può quindi aiutarlo. Grazie alla partecipazione di nozze rimasta nella casa, la moglie di  Liangzi risale a Tao e chiede aiuto a lei. Questa, che ha ricevuto la stazione di servizio dal marito, offre di buon grado il denaro.

C’è poi un ulteriore stacco di un decennio. Siamo nel 2025. E’ la parte debole del film, girata in inglese e straniante oltre le esigenze della rappresentazione. Zhang e Dollar si sono trasferiti in Australia. La lotta contro la corruzione ha indotto molti sospetti a cambiare aria. Ma Zhang non ha imparato l’inglese e non riesce a comunicare con suo figlio che parla solo inglese. Deve intervenire Mia, una insegnante cinese che dal Canada si è spostata in Australia.   Dollar dice al padre che non vuole andare al college e vuole fare un qualsiasi lavoro, provocando la sua collera. Il ragazzo si sente attratto da Mia, più vecchia di lui. Ha una connotazione materna che compensa la mancanza della madre nella sua vita. Progettano di andare a Fenyang a vedere la vera madre, ma la  situazione imbarazzante  li scoraggia. Intanto Tao, sotto la neve,  continua la vita di sempre, cucinando ravioli ed accudendo al suo vecchio cane, che avrebbe dovuto vivere fino al 2014, ma è evidentemente di robusta costituzione.

 Il film finisce con il pop dei Pet Shop Boys, come era cominciato.

 La mutazione accelerata del suo mondo è l’oggetto ideale del cinema di Jia Zhagke. Registrare una realtà che evolve sotto i suoi occhi con tale velocità e tali proporzioni sembra essere l’obiettivo dei suoi film. La mutazione antropologica della Cina e dei cittadini, dalla tradizione confuciana al capitalismo. Tale passaggio è sottolineato dalla messa in scena con un diverso formato della immagine (“classico” nel 1999, “panoramico” nel 2014, “scope” nel 2025. Però, più si allunga la inquadratura, più si riduce lo spazio dedicato al paesaggio, per portare in primo piano i volti dei personaggi.

 

 

 

 

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DUE RAGAZZI, UNA RAGAZZA

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Tao porta a Lianzi l’invito alle nozze

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Lianzi, rifiutato da Tao, lascia Fenyang

esplosivo.jpgZhang distrugge l’esplosivo, con cui avrebbe voluto uccidere Lianzi.

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Splendida cerimonia

 

TAO CON IL BAMBINO

 

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Secondo la tradizione cinese, deve essere un discendente maschio ad offrire l’incenso nella cerimonia funebre.

 

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Zhao Tao

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MALATTIA DI LIANZI

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UN RAGAZZO SPAESATO

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Mia

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TAO ALLEGRA

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La torre in mattoni

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 Zhao Tao è la protagonista Tao.  Jing Dong Liang  è Lianzi.  Yi Zhang è Zhang Jinsheng . Zijan Don è Dollar. Sylvia Chang è Mia.

Zhao Tao, 39 anni, è nata a Taiyuan, capitale dello Shanxi cinese. E’ la musa del regista Zhang Ke Jia ed è anche sua moglie.

 

 

“Still life”, diretto da Zhang Ke Jia, ha vinto nel 2006 il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film descrive la fine del villaggio di Fengjie. Al suo posto ora c’è la grande diga delle Tre Gole. Il villaggio è stato sommerso, il nuovo quartiere è ancora in costruzione. La gente cerca di salvare le proprie cose.

 

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TREDICESIMO PIANO QUINQUENNALE

Entro l’anno la Cina ultimerà una blacklist a livello nazionale con lo scopo di catalogare e svergognare pubblicamente quanti non sono ancora stati in grado di ripagare i prestiti bancari accumulati. Secondo il progetto, promosso congiuntamente dalla Corte suprema del Popolo, dal Dipartimento della Propaganda e dalla China Banking Regulatory Commission, quanti non riusciranno a ripianare una situazioni debitoria  vedranno il proprio nome, fotografia, indirizzo e ammontare del debito resi pubblici attraverso vari canali, come giornali, radio, televisione.

Ci si prepara al Congresso che dovrebbe eleggere inuovi dirigenti!

 

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Si è da poco svolta la sessione plenaria  delle “due Assemblee”:

  • l’Assemblea Nazionale Popolare
  • la Conferenza Politico-Consultiva del Popolo Cinese

L’incontro annuale con i 3000 rappresentanti del popolo (National People’s Congrss o NPC) ha avuto come tema la implementazione delle riforme, oltre alle sue funzioni fondamentali (approvazione del budget annuale e delle varie proposte governative). Quest’anno la dieci giorni di meeting, l’evento politico più importante in Cina, ha coinciso anche con l’approvazione del nuovo piano quinquennale, vera e propria linea guida per il 2016-2020.

L’economia è stata al centro della “Relazione sul lavoro del governo” del premier Li Keqiang, che ha parlato di “NUOVA NORMALITA’“.  Cosa significa questa espressione? Essa si riferisce a due importanti cambiamenti.

Sono cambiati i ritmi di crescita per effetto delle riforme strutturali attuate dal governo cinese con lo scopo di contenere, riaggiustare e mutare le forze trainanti della crescita economica. Il Pil cinese è così cresciuto “solo” del 6.9%, in calo rispetto alla crescita a doppia cifra dei trenta anni trascorsi. Nel 2016 si prevede comunque una crescita tra il 6.5 ed il 7%.

La notizia più ricercata e diffusa dai media durante il Congresso tradizionalmente è  il target in termini di prodotto interno lordo. E’ cambiato il modello di sviluppo. Non più una crescita disordinata, non equilibrata, non coordinata e non sostenibile, bensì una nuova fase, caratterizzata da schemi più innovativi, da una divisione del lavoro più efficiente e da meccanismi più razionali. Nel 2015 il contributo del settore tecnico-scientifico alla crescita ha raggiunto il 55.1%, quasi raddoppiato rispetto al 2010 e prossimo al valore totale dei paesi UE. Il contributo dei consumi alla crescita economica è stato circa del 60%; la quota dei servizi ha superato la metà del totale. Il consumo di energia per unità di Pil è diminuito del 5.6%.

La “NUOVA NORMALITA’” è quindi caratterizzata da una maggiore qualità ed efficienza.

Ma oltre a due cambiamenti ci sono due persistenze.

  • Non vengono cambiate le solide basi della economia cinese nel lungo periodo. Il Pil cinese ha ormai superato i sessantamila miliardi di renmimbi. Un punto percentuale del Pil odierno equivale a un punto e mezzo del Pil di cinque anni fa ed a due punti e mezzo del Pil di dieci anni fa. Una crescita del 6.9% pone la Cina ai primi posti tra le maggiori economie mondiali e corrisponde ad un incremento annuale pare al Pil totale della Svizzera.  Nel periodo coperto dal tredicesimo piano quinquennale si prevede che la crescita media si mantenga sopra il 6.5% annuo. Nel 2020 il valore dell’economia cinese supererà i novantamila miliardi di renmimbi
  • Inoltre persisterà il ruolo guida della Cina nei confronti della economia mondiale. Se il valore dell’economia mondiale è cresciuto del 3.1% nel 2015, il contributo della Cina ammonta a 1.3 punti percentuali. Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, nel 2020 la Cina continuerà a contribuire per il 30% della crescita economica mondiale. Naturalmente, nel quadro di depressione che affligge l’economia mondiale, l’economia cinese si trova a vivere un periodo di crescita contenuta, accompagnato da un riaggiustamento strutturale e dal passaggio da vecchie a nuove forze trainanti: le contraddizioni e gli elementi di crisi accumulatisi per lungo tempo in passato appaiono ancor più evidenti, esercitando maggiori pressioni sulla economia.   Ma nei periodi di difficoltà non si può rinunciare ad aggiornare il modello di sviluppo per inseguire la crescita a tutti i costi.

Lo scorso anno, il quinto Plenum  del diciottesimo Congresso del Partito Comunista Cinese ha stabilito cinque concetti di sviluppo come guida operativa per il futuro:

  • Innovazione
  • Coordinazione
  • Verde
  • Apertura
  • Condivisione

Il Tredicesimo Piano Quinquennale, approvato dalle due Assemblee, si articola intorno a questi cinque concetti, tracciando le linee guida per lo sviluppo cinese nei prossimi cinque anni.

  •  L’innovazione deve diventare la forza motrice primaria dello sviluppo. Nei prossimi cinque anni, la Cina continuerà ad applicare in maniera approfondita la strategia basata sulla innovazione di massa e sullo sviluppo delle startup, implementando il piano di azione “internet”. Nel 2020, il contributo del settore tecnologico alla crescita economica raggiungerà il 60%.
  • Deve essere promosso un nuovo modello di urbanizzazione e la modernizzazione della agricoltura, favorendo lo sviluppo coordinato di zone urbane e rurali. Dovranno essere registrati nelle zone urbane 100 milioni di contadini immigrati e di residenti permanenti di altre categorie.   Attraverso un nuovo modello di urbanizzazione sarà ridotta la forbice tra zone urbane e rurali, liberando potenziale di sviluppo latente. Nel 2020, il tasso di urbanizzazione raggiungerà il 60% sulla base della popolazione permanente ed il 45% sulla base della popolazione registrata.
  • Bisogna poi promuovere uno stile di produzione e di vita verde. Nel periodo relativo al Dodicesimo Piano Quinquennale, il consumo di energia per unità di Pil prodottoè diminuito del 18.2% e le emissioni dei principali inquinanti si sono ridotte di oltre il 12%. Nell’ottica di un controllo severo dell’inquinamento, nei prossimi cinque anni, il consumo di acqua, di energia scenderanno rispettivamente del 23%, del 15% e del 18%  e le emissioni di CO2 per unità di prodotto, mentre il tasso di riforestazione raggiungerà il 23.02%. Sensibili progressi saranno raggiunti in particolare nel controllo dello smog nell’atmosfera e la qualità dell’aria nelle città sarà buona per oltre l’80% dell’anno.
  • Dovrà continuare il processo di riforma e apertura del paese. Nello scorso anno sono state dimezzate le restrizioni agli investimenti stranieri in entrata. In oltre il 95% dei casi si è proceduto alla registrazione amministrativa.  Il processo di riforma e apertura continuerà nei prossimi cinque anni, stabilendo poco a poco una rete di libero commercio di alto livello. La Cina diventerà una “meta calda” per gli investimenti commerciali internazionali.

Tutto il Popolo dovrà condividere i frutti dello sviluppo. Lo scorso anno è stato alzato in modo uniforme per i residenti urbani e rurali il livello minimo delle pensioni di anzianità di base. Le pensioni dei pensionati delle imprese sono stati riveduti al rialzo per undici anni di seguito, ed il beneficio è stato esteso ad oltre 140 milioni di residenti anziani ed a un gran numero di famiglie nelle campagne e nelle città. Nei prossimi cinque anni, la Cina continuerà a costruire un sistema di garanzie sociali completo, ancora più equo e sostenibile, creerà occasioni di occupazione per oltre cinquanta milioni di persone, riducendo la forbice dei redditi, elevando la quota di popolazione che percepisce un reddito medio-alto, elevando l’aspettativa di vita media ed edificando un moderno sistema di servizi culturali pubblici.

Il governo cinese stimolerà le forze dello sviluppo grazie alle riforme strutturali.

 Saranno rafforzate le riforme strutturali dal lato dell’offerta, in modo da accrescerne qualità ed efficienza. In questo ambito saranno operate due addizioni e due sottrazioni.

  •  La prima addizione consiste nel liberare il potenziale implicito creato dall’atteggiamento imprenditoriale di tutta la società, aumentando il vigore dell’economia.
  • La seconda addizione consiste nel fare crescere la qualità dell’offerta di beni e servizi, in modo da soddisfare la più alta domanda da parte dei consumatori.
  • La prima sottrazione consiste nel semplificare la burocrazia e le modalità di governo e nel diminuire il dirigismo, alleviandone il fardello sulle spalle delle imprese e della gente comune.
  • La seconda sottrazione consiste nel risolvere il problema della sovrapproduzione. Dal maggio 2013, il governo non approva nuovi programmi nei settori, in cui si è verificato un  eccesso di produzione. Nei cinque anni trascorsi, la Cina ha accantonato la produzione di 560 milioni di tonnellate di carbone prodotto con metodi obsoleti, ed entro i prossimi cinque anni eliminerà da 100 a 150 milioni di tonnellate di acciaio ed entro 3 – 5 anni ritirerà mezzo miliardo di tonnellate di carbone. Quest’anno il governo cinese aumenterà opportunamente il proprio deficit soprattutto per alleviare il carico fiscale delle imprese: nel Rapporto, il premier Li Keqiang ha promesso la riduzione delle tasse per tutti i settori della economia. L’Amministrazione centrale perle finanze ha inoltre promesso sussidi-premio per un valore di cento miliardi di renmimbi, che saranno usati soprattutto per sistemare la mobilità di un milione e ottocentomila posti di lavoro, provocata dalle “imprese zombie”.

Dal lato della domanda, sarà portato alla luce il potenziale sommerso, ampliando opportunamente l’ammontare della domanda, aggiustando attivamente la riforma dei meccanismi relativi e creando un sistema di sostegno alla domanda interna, funzionale alla stabilità dello sviluppo economico. In primo luogo si tratterà di rafforzare il ruolo trainante del consumo nella economia e di attuare misure di incoraggiamento per invitare la gente comune ad acquistare senza remore beni e servizi di vari tipi.

 

 

March 5, 2016 Xi Jinping (3rd L, front), Li Keqiang (3rd R, front), Yu Zhengsheng (2nd L, front), Liu Yunshan (2nd R, front), Wang Qishan (1st L, front) and Zhang Gaoli (1st R, front) attend

 

 

 

 

Vedere anche:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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