SHANGHAI, LA PERLA D’ORIENTE

E’ la maggiore metropoli economica della Cina ed una delle principali metropoli internazionali. Ha 30 milioni di abitanti.

 

STORIA E SVILUPPO URBANO

 

L’abitato assume una certa rilevanza solo nel XVI secolo, grazie allo sviluppo della manifattura tessile; diventato preda ambita per i pirati giapponesi, viene fortificato, acquistando l’aspetto di città. Per il vero decollo di Shanghai, bisogna attendere l’Ottocento. Dopo la Prima Guerra dell’Oppio, conclusasi con la capitolazione della Cina nel 1842, gli Inglesi vi aprono la prima concessione straniera; seguono i Francesi nel 1847; poi, nel 1863, una grande parte del centro cittadino diventa Concessione Internazionale; nel 1895, anche i Giapponesi vi si stabiliscono, con tutti i privilegi degli altri occupanti (gli stranieri controllavano le dogane, avevano una propria polizia, propri eserciti e amministrazione politica e giudiziaria autonome da quelle cinesi).

Insieme al rinnovo urbanistico, caratterizzato da architetture occidentali, prende forza il capitalismo, che fa di Shanghai la più grande città della Cina. Gli squilibri sociali aumentano e proprio qui vede la luce il Partito Comunista Cinese, nel 1921. Le basi economiche, poste nei decenni della “umiliazione nazionale”, consentono alla città di svolgere un ruolo determinante nella economia del Paese anche sotto la Repubblica Popolare.

Il nuovo boom di Shanghai si registra negli anni Novanta con l’apertura al libero mercato, chiamata “socialismo co caratteristiche cinesi”. Senza avere perso importanza nel settore manufatturiero, è da allora il principale centro commerciale e finanziario della Cina. I cambiamenti hanno avuto effetto sul quadro amministrativo, con la trasformazione della metropoli in municipalità autonoma, che dipende direttamente dal governo centrale. Effetti si sono avuti anche sulla architettura, con la costruzione di una selva di vertiginosi grattacieli. L’urbanistica è cambiata. Il centro è stato trasformato, poi è stata costruito l’enorme quartiere di Pudong, che in poco più di un decennio ha superato i 5 milioni di abitanti. Benché sia una megalopoli rumorosa e sovraffollata, Shanghai è meno inquinata dia altre città cinesi, grazie alla vicinanza del mare e al traffico sotto stretto controllo.

IL FIUME HUANGPU A SHANGHAI

 

 

yangtzebis

shanghai

Il centro di Shanghai è attraversato dal fiume Huangpu, del quale è immissario, proprio in città, il Wusong (chiamato anche Suzhou). Questa massa d’acqua continua il percorso verso nord per affluire, dopo circa 40 km, nel fiume Yangzhe, che a sua volta, si stempera nel mare cinese in una foce sterminata. Il fiume Huangpu ha una lunghezza ridotta, ma ha una buona portata d’acqua, costante tutto l’anno.

LA SHANGHAI TOWER

 

shanghai tower

 

Shanghai_Tower

Di Baycrest – Opera propria, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47164203

shang

E’ un grattacielo situato nel quartiere finanziario di Luijiazui nel Pudong. L’edificio, alto 632 metri, ha 128 piani ed è il grattacielo più alto della Cina ed il secondo al mondo, dopo il Burj Khalifa a Dubai. Ma ha l’ascensore più veloce che in 55 secondi porta alla sommità. Ha anche la piattaforma panoramica più alta, che consente di osservare la metropoli cinese a 360 gradi.La Torre prende la forma di nove cilindri accatastati uno sopra l’altro. I vari strati si snodano uno dopo l’altro in salita, dando vita a 9 zone interne con spazi per i visitatori.

Nel 2008 venne approvato il progetto di Gensler, scelto tra molti altri.L’apertura è avvenuta parzialmente nel 2016, ma solo il 29 giugno 2017 la struttura ha ricevuto il permesso di abitabilità.

Gli sviluppatori immobiliari del Dragone hanno adottato i più innovativi principi di “smart and green building”: turbine eoliche sulla cima, un sistema geotermico sotterraneo, raccolta e riciclo delle acque piovane; la facciata, realizzata con un doppio strato di vetro, è trasparente ed assicura illuminazione naturale, ottima coibentazione, diminuendo i consumi energetici di riscaldamento e raffreddamento. Per resistere ai tifoni, molto frequenti , ha vetrate testate nella galleria del vento per diminuire le sollecitazioni del vento. del 24%. Ciò ha permesso di utilizzare meno materiale da costruzione: per esempio il 25% in meno di acciaio strutturale.

La torre, che ospita hotel, ristoranti, abitazioni e attrazioni turistiche, ha ricevuto il massimo”eadership in Energy and Environmental Design” da parte del Green Building Council degli Usa, considerato il più prestigioso in questo ambito.

 

 

 

IL BUND

bund

 

Il Bund (Waitan) è un viale che bordeggia la riva destra del fiume Huangpu ed è uno dei simboli architettonici più importanti di Shanghai.  Con lo sviluppo economico del XIX e del XX secolo, questo luogo diventò il centro commerciale  di Shanghai. Esso ospitava numerose banche straniere. All’alba degli anni ’40, comprendeva i centri d’affari della maggioranza delle imprese straniere in Cina. Con l’arrivo al potere dei comunisti, la quasi totalità delle istituzioni finanziarie abbandonarono la città e gli alberghi ed i club cessarono la loro attività. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, la maggior parte degli edifici del Bund venne restaurata e trasformata in alberghi, banche o istituti finanziari.

I maestosi edifici lungo il Bund, edificati principalmente fra il 1873 e il 1937 sono considerati la cristallizzazione dell’architettura moderna, nonché sunto dello sviluppo della città negli ultimi 100 anni. Essendo la “galleria dell’architettura internazionale moderna” per l’armoniosa combinazione di stili, il Bund è considerato un’importante testimonianza degli scambi culturali fra la Cina e l’Occidente.

bund

Il Bund di Shanghai lungo il fiume Huangpu nel 1928, nel periodo d’oro delle “concessioni”, le zone della città dove le potenze occidentali esercitavano pieni poteri.

SHANGHAI DALL’ALTO

shanghai dall'alto

sha1

shan

 

 

piantasha

 

 

LA ZONA PILOTA DI LIBERO COMMERCIO

 

Il 19 settembre 2014 Li Keqiang visita il centro logistico di Waigaoqiao durante la sua ispezione alla Zona Pilota di Libero Commercio di Shanghai.

li

—————————————-

A metà ottobre 2014 è partito lo ShanghaiHongKongconnect, cioè il   nuovo legame tra la borsa di Hong Kong e quella di Shanghai. Sarà possibile acquistare  568 titoli alla borsa di Shanghai attraverso conti di brokeraggio basati a Hong Kong. Si potranno quindi in futuro negoziare direttamente i titoli sulle borse della Cina continentale. Viene così superato l’attuale sistema basato su licenze e quote. In una prima fase per l’accesso alle azioni A (titoli denominati in renmimbi di società costituite nella Cina continentale e negoziate a Shanghai e Shenzen) è previsto un tetto massimo giornaliero  di 13 miliardi di yuan.

 

 

———————————————————

Martedì 8 ottobre 2013, primo giorno utile per la registrazione, ha visto 577 imprese registrarsi alla zona libera pilota.  L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del ministro del Commercio.  I media cinesi da tre mesi parlavano della “free zone”, paragonandola alla Shenzen di Deng Xiaoping del 1979, la prima “zona economica speciale”, che fu il punto di partenza del boom cinese, che dura da trent’anni.

Il Ministro del Commercio Gao Hucheng ha detto che la zona deve diventare un progetto pilota per la riforma economica ed un modello per rafforzare l’economia cinese. Le pietre angolari sono la riforma delle strutture di potere e la trasparenza del governo con positivi cambiamenti nel coordinamento della politica, tracciabilità delle informazioni e valutazione degli effetti. Il ruolo del governo deve trasformarsi da amministrativo ad un ruolo di supervisione. Le imprese non dovranno più cercare l’approvazione del governo per molte delle cose che faranno nella zona libera.  Il trattamento degli investitori esteri dovrà essere analogo a quello degli investitori cinesi nei settori non soggetti a restrizioni. Sarà introdotto un sistema di registrazione via Internet che non avranno più bisogno di un permesso del governo.

La “Free trade zone” dovrebbe comprendere sei settori: servizi finanziari; spedizioni e logistica; commercio; servizi professionali; cultura ed intrattenimento; salute e istruzione.

________________________________________________________________

 

Nel 2020 nascono sei nuove zone di libero scambio, dopo il recentissimo allargamento (il 6 agosto 2019) di quella di Shanghai che, adesso, comprende anche la Lingang New Area of the China che si estende su 119,5 kmq di cui 76,5 kmq nella parte meridionale del distretto di Lingang, 18,3 kmq a Xiaoyangshan e 24,7 kmq a sud dell’aeroporto internazionale di Pudong.

——————————–

 

 

_______________________________________________

IL DISTRETTO FINANZIARIO DEL PUDONG

 

 

 

shanghai

reuters

Il distretto finanziario di Pudong visto dalla Shanghai Tower (Foto Reuters)

china-construction-tower_sha1182_37329161

Vista panoramica dalla sommità della Shanghai Tower


 

 

 

shanhai's pudong new area

La nuova area di Pudong

 


IL PORTO CON ACQUE PROFONDE DI YANGSHAN

 

Il “porto in acque profonde di Yangshan” è un porto in acque profonde interamente costruito nell’oceano:  è il primo al mondo per traffico di navi container. E’ tutto robotizzato con sistemi wi-fi che consentono di connettere tutte le informazioni che concernono il traffico merci, dall’attracco delle imbarcazioni allo scarico merci, al trasferimento. I lavori sono iniziati 10 anni fa e già 10 anni fa Shanghai ha conquistato il primato mondiale. Anno dopo anno incrementato il suo traffico, mentre Hong Kong, che per decenni era stato il primo della Cina e il primo sul pianeta scivolava indietro perdendo posizioni nella classifica globale. Dopo essere rimasto al quinto posto, dietro Singapore, Shenzhen, Ningbo-zhoushan, l’anno scorso è scivolato al sesto posto, superato anche da Busan, concorrente sudcoreano.

 

 

yangshan port

yangshan port1

yangshan port2

yangshan port4

yangshan port3

Il porto con acque profonde di Yangshan , si trova nella baia di Hangzhou vicino a Shanghai. E’ un porto per navi container.

———————————————————-

 

porto

 

 

 

 

 

—————————————————————————-

Che cos’è una zona di libero scambio? E’ un’area, in cui le merci sono registrate, ma non controllate dalle dogane, consentendo un libero flusso di beni e servizi. Può essere realizzata in un paese o intersecare più paesi, eliminando tariffe e barriere commerciali.

freetrade

——————————————————————

ZONE DI LIBERO SCAMBIO IN CINA

ftz1

 

free

 

free1

 

 

 


Il South China Morning Post,  in articoli del 5 settembre 2013 e del 24 settembre a firma di George Chen, dà notizie della creazione di una “free-trade zone” a Shanghai. Le  “free-trade zone” sono aree all’interno di uno stato, in cui il governo concede agevolazioni per le attività imprenditoriali.

Pechino vuole che la nuova zona faccia da battistrada sulla terraferma per una più ampia convertibilità dello yuan e tassi di interesse più liberi e fissati dal mercato.  Un documento interno del governo sul lancio della zona la definisce un primo passo nella riforma lungamente attesa degli scambi con l’estero e e dei tassi di interesse. Viene altresì sottolineata l’importanza di tenere sotto controllo i potenziali rischi finanziari. Ci sarà una lunga fase di sperimentazione, che potrebbe durare tre anni. Gli investitori potranno muovere i capitali in entrata e in uscita dal Paese con maggiore facilità e le banche e le banche, non il governo, decideranno i tassi d’interesse sui depositi.

Il documento afferma: “A condizione che i rischi possano essere controllate, le imprese possono avviare la convertibilità dello yuan in conto capitale per transazioni nell’ambito della zona”.

Lo yuan è già convertibile nel commercio, ma Pechino impone restrizioni sulla sua convertibilità in conto capitale, principalmente a causa della preoccupazione che gli eccessivi flussi monetari in entrata ed in uscita possano minacciare la crescita della economia.

Il documento non chiarisce se il governo garantirebbe la piena convertibilità dello yuan in conto capitale. E’ infatti rimasto prudente sui ri potenziali rischi di una maggiore convertibilità, anche nella zona.

La free-trade zone di Shanghai “può pure realizzare tassi finanziari definiti dai mercati. Il prezzo può essere fissato dalle istituzioni finanziarie in base alle esigenze del mercato”.

Il governo consentirebbe alle aziende maggiore uso dello yuan nelle transazioni transfrontaliere con origine nella zona.

Liu Ligang, il capo economista di ANZ Hong Kong, ha detto: “Crediamo che Shanghai progetti di costituire un’altra Hong Kong attraverso la zona di libero commercio. Molte imprese possono scegliere di spostare le loro principali attività di affari attualmente svolte a Hong Kong. In aggiunta, la vicinanza al mercato principale di Shanghai può incrementare il volume di flussi transfrontalieri”.

Si capisce che il Premier Li Keqiang ha supportato la scelta di Shanghai che ha messo in ombra la zona economica speciale di Qianghai, precedentemente approvata dal governo come terreno per mettere alla prova la globalizzazione dello yuan.

Secondo certe fonti, l’obiettivo finale è trasformare in free zone tutto il Pudong (1.210 kmq). Si è comunque scelto di partire con una zona più ristretta, perchè il lancio avvenga in maniera sicura e con successo.

 

 

shanghai disneyland

Photo: Yang Hui/GT

Il primo Disneyland nel mondo a riaprire!

 


 

Vedere anche:

This entry was posted in Cina and tagged , , . Bookmark the permalink.