XI JINPING ELETTO NUOVO SEGRETARIO DEL PARTITO COMUNISTA CINESE NEL 2017

 

L’avversario non viene colpito ma accerchiato su tutti i fronti finché, incapace di muoversi, diventa innocuo. “Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento bensì sottomettere il nemico senza combattere”, scriveva Sun Tzu nel trattato L’arte della guerra. Lo stesso principio millenario si riscontra  anche nella politica estera di Xi Jinping. 

L’impatto che Xi ha avuto sulla Cina del XXI secolo richiama, a grandi linee, le gesta di alcuni imperatori cinesi del passato. Qin Shi Huangdi (221-210 a.C.), fondatore dell’Impero, unificò il Paese archiviando secoli di guerre, ma soprattutto piantò il seme dal quale sarebbe nato un assetto istituzionale rimasto inalterato per due millenni abbondanti. È il concetto del tianxia, cioè del mondo civilizzato che, nel pensiero del Primo Augusto Imperatore dei Qin, combaciava con l’impero cinese. In un certo senso anche Xi Jinping ha riesumato questo concetto, considerando la Cina il nuovo centro civilizzato del pianeta. 

Ma è probabilmente Wu degli Han, l’imperatore che governò dal 206 a.C.  ad assomigliare di più all’attuale leader cinese. Negli anni di Wu, l’impero cinese si rafforzò, furono costruire opere infrastrutturali e fiorirono i commerci. È sempre in questa fase storica, tra l’altro, che le spedizioni di Zhang Qian gettarono le prime fondamenta della Via della Seta, idea inserita da Xi nella Belt and Road Initiative. 

A ben vedere Xi Jinping potrebbe essere accostato a Mao Zedong. Ridurre l’attuale presidente a semplice erede di Mao è tuttavia quanto mai fuorviante e riduttivo. Intanto perché i due leader hanno vissuto in epoche differenti, quindi in due Cine diverse tra loro, con dinamiche politiche e sociali inconfrontabili. 

Ma è da un punto di vista tecnico che le figure sono assai divergenti. Mao aveva un sogno rivoluzionario mentre Xi rifugge da qualsiasi cosa possa anche lontanamente assomigliare a una rivoluzione. Quest’ultimo, al contrario, punta al sogno imperiale, al’ordine e all’armonia; non intende, inoltre, fare tabula rasa del passato. Anzi: Xi Jinping si batte affinché le radici della Cina odierna affondino nella tradizione imperiale. 

Altre differenze sostanziali tra i due: Xi non considera la burocrazia del Partito una “minaccia”, quanto lo strumento con cui realizzare il “rinascimento” della nazione cinese. Dulcis in fundo, Xi è il primo e unico leader cinese che può guardare i suoi predecessori dall’alto al basso. Il motivo è semplice: Mao Zedong, al netto di qualche simpatia terzomondista, al di fuori dei confini nazionali contava come il due di picche. Più in generale, possiamo dire che il peso del Grande Timoniere in campo internazionale, al contrario di Xi, è sempre stato irrisorio. 

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Non ci sono state sorprese: Xi Jinping è stato eletto Segretario del Partito Comunista, secondo le previsioni. E’ stato anche nominato presidente della Commissione Centrale Militare. A marzo succederà a Hu Jintao anche come Presidente della Repubblica. Xi ha quindi ottenuto l’intera gamma dei poteri: una totale apertura di fiducia da parte del partito.

Xi Jinping saluta i giornalisti alla conferenza stampa.

Ha detto: “Sono stato nominato Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito dalla riunione plenaria. Desidero presentarvi gli altri sei membri appena eletti del Comitato Permanente dell’Ufficio Politico. Sono: il compagno Li Keqiang, il compagno Zhang Dejiang, il compagno Yu Zhengsheng, il compagno Liu Yunshan, il compagno Wang Qishan ed il compagno Zhang Gaoli. Il compagno Li Keqiang era membro del Comitato Permanente dell’Ufficio Politico del diciassettesimo Comitato Centrale del Partito, mentre tutti gli altri erano membri dell’Ufficio Politico del diciassettesimo Comitato Centrale del Partito. Penso che i loro nomi vi siano noti.”

I membri del Comitato Permanente dell’Ufficio Politico entrano in ordine di importanza

I nuovi membri del Politburo alla conferenza stampa di presentazione.

  • Li Keqiang a marzo sarà il nuovo premier
  • Zhang Dejiang ha normalizzato la città di Chongqing, dopo lo scandalo di Bo Xilai
  • Yu Zhengsheng  è il segretario di Shanghai
  • Liu Yunshan è il responsabile della propaganda
  • Wang Qishan è il nuovo responsabile della disciplina del Partito
  • Zhang Gaoli, 69 anni, boss di Tianjin

Xi Jinping parla alla conferenza stampa nella grande Sala del Popolo

Il nuovo Segretario del Partito si presenta disinvolto, quando presenta gli altri membri del Comitato Permanente del Partito. Utilizza un linguaggio piano, senza formule burocratiche.

Xi ha detto: “La nostra responsabilità ora è di riprendere slancio e guidare l’intero Partito ed il popolo, di qualsiasi gruppo etnico, nel prendere il testimone passatoci dalla storia e nel fare continui sforzi per attuare un grande rinnovamento della nazione cinese, fare sì che la nostra nazione stia ferma come una roccia nel consesso delle nazioni e dia un sempre maggiore contributo all’umanità.”

“Noi abbiamo assunto questa responsabilità per il popolo. Il nostro è un grande popolo. Durante il lungo corso della storia, il popolo cinese, lavorando con diligenza, valore e saggezza,   ha   creato un magifico paese, dove tutti i gruppi etnici vivono in armonia ed hanno sviluppato una grande e dinamica cultura.”

“Il nostro popolo ha un ardente amore per la vita. Desidera avere una migliore istruzione, più stabili posti di lavoro, un maggiore reddito, una maggiore sicurezza sociale, migliori cure mediche, migliorate condizioni degli alloggi ed un migliore ambiente.”

“Vogliono che i loro figli crescano sani, abbiano buoni posti di lavoro e conducano una vita più gradevole. Soddisfare il loro desiderio di una vita felice è la nostra missione. E’ solo il duro lavoro che crea ogni felicità al mondo.”

E’ un appello all’orgoglio nazionale ed alla identità della nazione cinese. Xi parla anche di corruzione, tema scottante dopo gli ultimi scandali, su cui era necessario rassicurare il paese.

La folla dei giornalisti alla conferenza stampa


La prima riunione della Commissione Centrale per il Controllo della Disciplina del Partito Comunista

Le foto utilizzate sono pubblicate da China Daily.

Per un profilo di Xi Jinping vedere:

https://giannicristiani.wordpress.com/2012/02/19/profilo-di-xi-jinping-il-futuro-presidente-cinese/

Per un profilo di Li Keqiang vedere:

https://giannicristiani.wordpress.com/2012/05/11/profilo-di-li-keqiang-il-futuro-primo-ministro/

Il nuovo Comitato Permanente dell’Ufficio Politico

Quali sono i nuovi equilibri che escono dal congresso? Sembra che tre dei membri del Comitato Permanente siano riconducibili a Jiang Zemin, mentre solo uno o due sono uomini di Hu Jintao. Sono inoltre in forte calo gli ingegneri, che prima erano otto, mentre sono in crescita gli economisti. Forse ci saranno meno grandi opere e infrastrutture e maggiori consumi.

Membri dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale

Membri della Segreteria del Comitato Centrale

Il presidente della Commissione Centrale Militare è Xi Jinping. I Vicepresidenti sono:

 Xu Qiliang

Fan Changlong

Segretario della Commissione Centrale per il Controllo della Disciplina é Wang Qishan

Wang Qishan

Segretari supplenti sono:

Zhao Hongzhu, Huang Shuxian, Li Yufu, Du Jincai, Wu Yuliang, Zhang Jun, Chen Wenqing, Wang Wei

Membri del Comitato Permanente sono:

Wang Wei, Wang Qishan, Liu Bin, Jiang Bixin, Du Jincai, Li Yufu, Wu Yuliang, Qiu Xueqiang, Zhang Jun, Zhang Jinan, Chen Wenqing, Zhou Fuqi, Zhao Hongzhu, Hou Kai, Yu Guilin, Yao Zengke, Huang Shuxian, Huang Xiaowei (female), Cui Shaopeng

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